mercoledì 2 settembre 2009

Bergamo contro l'omofobia: organizziamoci

In poche settimane le aggressioni a sfondo omofobo nei confronti della comunità Lesbica, Gay, Bisessuale e Transessuale sono aumentate in modo allarmante. Dopo il violentissimo episodio di Roma, quando un ragazzo gay in compagnia del suo uomo è stato accoltellato all'addome, altri episodi permeati di altrettanto odio si sono manifestati a Napoli, dove una coppia di turisti gay è stata aggredita da un gruppo di ragazzi e poi ancora due individui in moto hanno lanciato due bombe carta nella Gay Street romana, con lo scopo di farle espodere colpendo più gay possibili. E ancora a Roma, c'è stato un tentativo di appiccare fuoco alla discoteca gay Qube (che per fortuna era vuota per lavori in corso). A Rimini, invece, il vicino di casa di una coppia gay, dopo essersi prodigato in pesanti insulti omofobi, ha iniziato a prendere a pugni uno dei due ragazzi.
La cosa sconcertante è che la gente ci accusa di vittimismo. Probabilmente si, facciamo le vittime: forse perchè vittime è proprio quello che siamo. Vittime di violenze ripetute, soprusi sul posto di lavoro, discriminazioni in ogni ambito, dal civile al quotidiano.
I giornali hanno dato spazio a questi fatti ma ce ne sono altri centinaia sottaciuti, vuoi per paura di ripercussioni (lo Stato non ha imposto alcuna aggravante per i reati a sofondo omofobo), vuoi perchè si rischia di perdere il posto di lavoro dichiarandosi gay, vuoi perchè ormai siamo talmente disillusi che non crediamo più nella parola Giustizia, vuoi perchè la censura (soprattutto televisiva) è deleteria (meno si parla di omosessuali e transessuali, meglio è).
Mi rendo sempre più conto che Bergamo è una città difficile: è difficile parlare di omosessualità e transessualità, così come organizzare manifestazioni culturali e informative. Ma secondo me dobbiamo fare qualcosa; nel momento in cui gran parte dell'Italia si muove, penso che dovremmo farlo anche noi. Anche se in piccolo, molto piccolo, possiamo gridare che ci siamo, che esistiamo, che la nostra non è una città priva di gay, anzi.

Qui potete sostenere la nostra idea di organizzare un sit-in contro l'omofobia a Bergamo: http://www.facebook.com/group.php?gid=109215154158&ref=nf

Qui trovate il calendario delle varie manifestazioni nelle città italiane che hanno deciso di farsi sentire: http://www.gay.tv/ita/magazine/we_like/dettaglio.asp?chan=104&i=8066&wrd=il+calendario+delle+manifestazioni+contro+omofobia+e+tr

3 commenti:

  1. A breve aggiornerai anche qui le iniziative a bergamo così se uno non ha facebook può saperle? (L)

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  2. Appena ho in mano qualcosa di certo, molto volentieri.
    Per ora il gruppo conta 700 iscritti! Mi attiverò a mandare anche un pò di e-mail fuori da Facebook, così che si possa creare una catena esterna.

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  3. sottoscrivo.. e volantini in giro o nei negozi!!

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