martedì 27 ottobre 2009

La corruzione non scandalizza, l'identità di genere sì. Dove? In Italia, ovviamente

Scandalo Marrazzo? Non so voi ma più che scandalizzarmi, tutto ciò mi fa sorridere. Finalmente l'ipocrisia italiana sta venendo a galla e con lei tutto l'odio che il nostro popolino cova dentro sè.
Mi spiego meglio. Ciò che dovrebbe turbare (giustamente) la gente è che il caro Piero, a farsi i cavoli suoi, ci andava con le auto pagate dallo Stato. E ancora: ciò che c'è di vomitevole in questa faccenda non è l'identità di genere con la quale Marrazzo si trova più in sintonia, ma il fatto che un politico si sia messo in condizione di essere corrotto. Questo è lo scandalo italiano e non riugarda solo Marrazzo, ma una cultura politica marcia basata sulla corruzione, il biglietto da visita delle istituzioni italiane da qualche decennio.
Eppure ciò che ha sconvolto le candide menti degli italiani, non è stato il denaro dei cittadini usato per fini personali, nemmeno il fatto che un individuo coinvolto nella politica si rendesse oggetto di corruzione. Ciò che scandalizza è con chi Marrazzo fa sesso. La transessualità, è ciò che ha fatto sprofondare il popolo italiano in un vortice di accuse e disgusto, armato di un moralismo frutto di una dottrina cattolica deleteria che ha avuto l'impressionante potere di uniformare la mente e il pensiero di questa povera gente.
Nessuno si è preoccupato di andare oltre il proprio naso, nessuno ha messo in questione le proprie idee antiquate, pensando che possano esistere gusti sessuali diversi da persona a persona, così come (già più difficile da capire, in questo Paesello provinciale) esistono identità di genere diverse. Perchè invece di sparare giudizi bigotti estrapolati da un povero Cristo (letteralmente) che non li ha mai professati, non si scava nella psicologia, nei traumi, nelle difficoltà che una persona che si sente costretta a vivere in un corpo che non le appartiene deve portarsi appresso ogni giorno? Per non parlare del calvario (anche economico) che devono intraprendere queste persone a causa dei farmaci: devasti ormonali, alterazione delle funzioni del corpo e tutti gli effetti collaterali che questi comportano. Il tutto per cosa? Per sentirsi insultare in ogni dove, per doversi spesso prostituire in mancanza di alternative lavorative valide, per accontentare con del sesso le stesse facce di culo che in Parlamento non hanno nemmeno il coraggio di inserirle in una proposta legge, anche solo nominarle, per essere schifati dalla propria famiglia. Doversi sentire addosso il peso di una cultura retrò e oscurantista di gusto medievale è devastante per un omosessuale, mi immagino per una donna trans: tutti i mali del dogma ecclesiastico riversati su di un'unica entità.
Sicuramente non è la pena ciò che questa riflessione vuole scatenare, ma un minimo di consapevolezza in ognuno di noi del fatto che nessuno nasce con la verità in tasca e solo perchè per anni ci è stato insegnato che il mondo gira solo in un verso, non per questo significa che tutti dobbiamo seguire questa sola direzione. E' l'autonomia di pensiero ciò che manca di più all'Italia, una mancanza condita da un'ipocrisia secolare (sembriamo un pò giapponesi, per certi versi: loro non contemplano il concetto di peccato, ma hanno un fortissimo senso della vergona: fai quel che vuoi, basta che tu lo faccia di nascosto e che non si venga a sapere), ipocrisia che ci porta a dire "che schifo i froci e trans" e poi a scoparceli quando nessuno ci vede, per poi andare a messa la domenica e dare il bacio sulla fronte ai nostri figli, mettendoli in guardia sul peccato omosessuale, ergendoci paladini difensori della Natura. Quando la Natura, però, porta allagamenti e terremoti, tutti fanno il minuto di silenzio e la insultano perchè ha preso un corso sbagliato. La Natura commette un errore quando dà il corpo sbagliato ad una persona che se ne sente un altro ed è più che giusto porvi rimedio. Peccato essere l'ultima ruota del carro di una Europa che passa gratuitamente i farmaci a chi sente l' esigenza di cambiare sesso.
Evidentemente per i politici c'è qualche scusante e non mi riferisco a Marrazzo, oggetto di una bega degna dell'ultimo dei gossip, per la piega che la faccenda ha preso, ma a tutti coloro che predicano bene e razzolano molto male. Quelli bergamaschi in primis; coloro che in aula negano l'omofobia e di notte si concedono al piacere in compagnia della transessuale Jessica. Evviva la coerenza! Non dovremmo essere tutti figli di Dio (secondo i dettami universalizzati e imposti dalla Chiesa e dalla sua fedele alleata Politicaitaliana), transessuali comprese? Evidentemente c'è chi è più figlio, chi meno. Chi più meritevole del buonismo cattolico, chi indegno. Eppure a me risulta che un certo Dio non la pensasse esattamente così. Mi sarò sbagliata...

...ma sono felice di non essere stata l'unica!

"Perché Fernanda è proprio una figlia
come una figlia vuol far l'amore
ma Fernandino resiste e vomita
e si contorce dal dolore


che Fernandino mi è morto in grembo
Fernanda è una bambola di seta
sono le braci di un'unica stella
che squilla di luce di nome Princesa"

http://temi.repubblica.it/micromega-online/con-gli-occhi-di-una-trans/

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