Oggi Kurosawa me lo ha ricordato ancora, proprio durante un momento di sconforto. Segui i tuoi ideali fino alla morte. Fanne la tua ragione di vita, non mollare per nessun motivo al mondo il progetto che hai intrapreso, a costo di sembrare uno stolto di fronte all'umanità intera. Procedi, sempre, perchè questo ideale sarà la tua ragione di Vita. E non di una vita solo sfiorata, trascorsa tra lavoro e vaghi piaceri momentanei che lasciano solo l'amaro di un vuoto incolmabile, ma di una vita totalmente vissuta nella sua pienezza più concreta, dedicata ad una causa che ti fa sentire felice di essere al mondo, che ti scorre nelle vene nutrendoti di ossigeno nuovo ogni giorno che passa, che ti fa apprezzare ogni sacrificio, che ti rende degno di stare al mondo. Spero di trovarmi anche io, come Watanabe, a dondolare seduta su un'altalena, sola, mentre la pioggia batte incessante e le mie labbra sussurrano una popolare canzone malinconica. Voglio trovarmi lì quando giungerà l'ora della mia morte per poter assaporare ogni singolo istante che la lotta per quello in cui credo mi ha regalato. Questa è la spinta che cercavo, questo è il Cinema che si fa Maestro di vita. Su quell'altalena porterò una consapevolezza in più.http://www.youtube.com/watch?v=s5XwTzG-f6A&feature=related
Per chi non conosce il suo domani

Io spero di essere in quella accanto a te a ascoltare quella stupenda canzoncina e guardarti realizzare quello in cui credi!
RispondiEliminaBello e bello anche il commento di scratty.
RispondiElimina