lunedì 8 marzo 2010

8 Marzo 2010



"Chi mai potrà misurare il fervore e la violenza del cuore di un poeta quando rimane preso e intrappolato in un corpo di donna?"

New York movie, 1939 - Edward Hopper

Por sobre todas las cosa amo tu alma. Através del velo de tu carne la veo brillar en la obscuridad: me envuelve, me transforma, me satura, me hechiza. Entonces hablo para sentir que existo, porque si no hablara mi lengua se paralizaría, mi corazón dejaría de latir, toda yo me secaría deslumbrada.

[Al di sopra di tutte le cose amo la tua anima. Attraverso il velo della tua carne la vedo brillare nell'oscurità: mi avvolge, mi traforma, mi sazia, mi strega. Allora parlo per sentire che esisto, perchè se non parlassi la mia lingua si paralizzerebbe, il mio cuore cesserebbe di battere, io tutta mi disseccherei, abbacinata]

Poemas de amor, Alfonsina Storni

Le stanze sono così diverse; sono tranquille o tempestose; aperte sul mare, oppure sul cortile di un carcere; vi è a volte il bucato appeso, e a volte splendono di opali e sete; sono dure come il crine o soffici come la piuma… Basta entrare in qualunque stanza di qualunque strada per sentirsi sbattere in faccia quella forza estremamente complessa della femminilità. E come potrebbe essere altrimenti? Poiché sono già milioni di anni che le donne stanno sedute in queste stanze, sicché ormai perfino le pareti sono pervase della loro forza creativa, la quale eccede talmente la capacità dei mattoni e della malta che necessariamente finisce per attaccarsi alle penne, ai pennelli, agli affari e alla politica.

Una stanza tutta per sé, 1929 - Virginia Woolf

2 commenti:

  1. (L)(L) grazie a te (L)(L)

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  2. il quadro mi ricorda una scena di un film di lynch....

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