Rendono il cuore incapace di ogni stima per la dignità umana nella nostra persona, pel diritto degli uomini (che è ben divers o dalla loro felicità), e, in genere, incapace di ogni fermo principio perfino quelle prediche religiose, che ci raccomandano pratiche basse e vili, le quali ci fanno perdere ogni fiducia nel nostro potere di resistere al male, invece di ispirarci la ferma risoluzione di esercitare le forze che ancora ci restano, malgrado la nostra fragilità, a vincere le inclinazioni; la falsa umiltà, che del disprezzo di se stesso, d'un pentimento lamentoso e ipocrita, d'una disposizione d'animo puramente passiva, fa i mezzi unici per riuscire grati all'essere supremo: son tutte cose, queste, incompatibili con ciò che si può riguardare come la bellezza, e tanto meno con ciò che è da considerarsi come la sublimità dell'animo.
Immanuel Kant, Critica del giudizio, 1790
Ora, poichè l'originalità del talento costituisce un elemento essenziale (ma non il solo) del carattere del genio, alcuni spiriti superficiali credono di non poter mostrar meglio di essere genii brillanti, che sbarazzandosi della costrizione scolastica d'ogni regola. (...) E' qualche cosa di perfettamente ridicolo quando qualcuno parla e decide come un genio in quelle cose che esigono dalla ragione le più laboriose ricerche.
Immanuel Kant, Critica del giudizio, 1790
martedì 6 aprile 2010
Kant, Bacon e Dalí
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Sono sempre stato molto d'accordo con la seconda citazione di Kant
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