<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-2138073322473564369</id><updated>2011-08-06T15:38:07.453+02:00</updated><category term='Queer'/><category term='Assonanze'/><category term='Delirio politico'/><title type='text'>Rashomon</title><subtitle type='html'>"C'è gente che pagherebbe per vendersi"</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2138073322473564369/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>La Sposa In Nero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11889329571589898033</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://3.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/SsKJgPXSepI/AAAAAAAAACo/7wchn8Yz9GI/s1600-R/145772581_a014a92f21.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>30</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2138073322473564369.post-3012199744275676371</id><published>2010-11-09T12:26:00.008+01:00</published><updated>2010-11-09T12:51:37.603+01:00</updated><title type='text'>Transgender Day of Remembrance: Bergamo e Genova insieme</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/TNkx8NvI2-I/AAAAAAAAAIM/YzBQIloEL2k/s1600/t%2Bdor.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 200px; height: 267px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/TNkx8NvI2-I/AAAAAAAAAIM/YzBQIloEL2k/s320/t%2Bdor.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5537512127378021346" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il 20 novembre si celebra in tutto il mondo la dodicesima Giornata della  Memoria per le persone Trans (TDor) uccise a causa del pregiudizio e  dell’odio nei loro confronti (la prima venne celebrata dopo l'assassinio  di Rita Hester, a San Francisco, nel 1999).&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La sera del 20  novembre, a Bergamo e Genova, come in tante altre città d’Europa e degli  Stati Uniti, centinaia di candele e una pubblica lettura dei nomi delle  vittime ricorderanno le vite spezzate di questi uomini e di queste  donne, spesso uccise barbaramente. Un fenomeno non noto, ma che ci tocca  da vicino.&lt;br /&gt;Una persona transessuale è un individuo nato di sesso  maschile o femminile che persistentemente sente di appartenere al sesso  opposto a quello biologico e anagrafico. Esistono inoltre persone  definite transgender che non sentono di appartenere completamente né al  genere maschile né a quello femminile e vivono la loro dimensione senza  definirsi nettamente in questo senso.&lt;br /&gt;L’Organizzazione Mondiale della  Sanità definisce questo stato di cose disforia di genere. La disforia  di genere secondo l'autorità medico-scientifica non può trovare  soluzione attraverso la terapia psichiatrica o psicologica, bensì  attraverso un percorso di transizione fisica da un sesso all'altro,  tramite la terapia ormonale e la chirurgia. Le donne transessuali sono  persone nate maschi che transitano verso il sesso femminile e gli uomini  transessuali sono persone nate femmine che transitano verso il sesso  maschile. Questo percorso, non facile e lungo, viene riconosciuto anche  nel nostro ordinamento giuridico in base alla (ormai arretrata) legge  164 del 1982. Questa legge permette alla persona transessuale (ma solo a  transizione chirurgica completata) il cambiamento ufficiale del sesso  anagrafico sui documenti: anche per lo Stato essa diviene uomo nel caso  degli uomini transessuali o donna nel caso delle donne transessuali.&lt;br /&gt;Essere  trans non è quindi manifestazione di una perversione o di un vizio, non  implica per forza di cose una vita dedita alla prostituzione, non  impedisce a chi scelga di compiere o ha compiuto un percorso di  transizione di contribuire attivamente al progresso e al bene della  nostra società.&lt;br /&gt;Le persone trans subiscono però forti discriminazioni  in ambito lavorativo e sociale, e sono vittime di violenti pregiudizi e  stigmi, oltre che per ignoranza anche per l’inadeguatezza delle attuali  norme sul cosiddetto “cambiamento di sesso” e per l’assenza di leggi  che difendano dalla transfobia. Tutto ciò rende difficile l’inserimento  lavorativo o il proseguimento anche delle più elementari carriere  professionali; spesso le famiglie ripudiano le figlie e i figli  transessuali; i costi della transizione sono elevati e solo in parte  coperti dal servizio sanitario nazionale. Purtroppo, in tutto questo  diventa evidente una spinta della società stessa affinché la persona  transessuale si ritrovi ai margini e sia spesso costretta alla  prostituzione per sopravvivere.&lt;br /&gt;La giornata del 20 novembre ricorda  la strage gratuita degli uomini e delle donne trans anche nel nostro  paese, e ricorda queste persone con il loro vero nome, cioé non quello  scritto all’anagrafe sul documento di nascita, bensì quello che esse  hanno deciso rappresenti il loro genere di elezione, ciò che sono nel  proprio animo.&lt;br /&gt;La giornata del 20 novembre chiede di riflettere su  quanto sarebbe semplice abbattere quelle barriere di pregiudizio che non  solo portano alla morte per assassinio delle persone transessuali, ma  impedisce spesso loro una vita serena e un pieno inserimento sociale:  basterebbero una legge che difenda dalla transfobia, la possibilità di  cambiare il sesso anagrafico sui documenti all'inizio del percorso di  transizione (e non alla fine e solo se compiuta una invasiva e  obbligatoria operazione) e l’applicazione di strumenti educativi e  informativi sul tema rivolti alla cittadinanza.&lt;br /&gt;La giornata ricorda,  al freddo di una sera di Novembre, con delle candele, i nomi di  cittadini e cittadine che avrebbero potuto renderci partecipi della  bellezza delle loro vite se il pregiudizio e l’odio non avessero  impedito loro di vivere se stessi/e.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ArcilesbicaxxBergamo&lt;br /&gt;Bergamo contro l'omofobia&lt;br /&gt;Le Ninfe GenovaGaya&lt;br /&gt;Milk Milano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.facebook.com/home.php?ref=home#%21/pages/T-DoR-2010-Bergamo-e-Genova-insieme/171822702830776?v=wall"&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;Pagina Facebook&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.transgenderdor.org/?page_id=1194"&gt;Le vittime del 2010&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span class="UIIntentionalStory_Names" ft="{&amp;quot;type&amp;quot;:&amp;quot;name&amp;quot;}"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Inoltre Rete Lenford sezione Bergamo &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="UIStory_Message"  style="font-size:100%;"&gt;organizza presso l'Università di Giurisprudenza di via dei Caniana un convegno dal titolo "L'identità di genere nell'ordinamento italiano", che avrà ad oggetto la legge sulla rettificazione di attribuzione di sesso. Il convegno è destinato &lt;span class="text_exposed_show"&gt;soprattutto  agli avvocati, ma è comunque aperto a tutti coloro volessero ascoltare.  Appuntamento il 26 novembre dalle 14.30 alle 18 in Sala Galeotti, facoltà di Giurisprudenza, Bergamo. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;h3 style="font-weight: normal; text-align: justify;" class="UIIntentionalStory_Message" ft="{&amp;quot;type&amp;quot;:&amp;quot;msg&amp;quot;}"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span class="UIStory_Message"&gt;Si  parlerà del percorso per l'adeguamento dell'attribuzione di sesso,  della vita delle persone transessuali nel percorso di transizione, di  rettificazione di sesso nell'ordinamento giuridico italiano, della legge  164 del 1982 e dei DIRITTI delle persone trans.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;a href="http://bergamocontrolomofobia.wordpress.com/2010/11/04/convegno-rete-lenford-lidentita-di-genere-nellordinamento-italiano/"&gt;Clicca qui per vedere l'opuscolo&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2138073322473564369-3012199744275676371?l=langeloubriaco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/feeds/3012199744275676371/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/2010/11/transgender-day-of-remembrance-bergamo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2138073322473564369/posts/default/3012199744275676371'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2138073322473564369/posts/default/3012199744275676371'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/2010/11/transgender-day-of-remembrance-bergamo.html' title='Transgender Day of Remembrance: Bergamo e Genova insieme'/><author><name>La Sposa In Nero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11889329571589898033</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://3.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/SsKJgPXSepI/AAAAAAAAACo/7wchn8Yz9GI/s1600-R/145772581_a014a92f21.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/TNkx8NvI2-I/AAAAAAAAAIM/YzBQIloEL2k/s72-c/t%2Bdor.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2138073322473564369.post-4909539217717524891</id><published>2010-10-08T15:04:00.006+02:00</published><updated>2010-10-08T15:50:06.276+02:00</updated><title type='text'>La nuova frontiera del Far West: Bergamo si accanisce contro i mendicanti</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/TK8d69P00wI/AAAAAAAAAIE/kc0TTRZk9bE/s1600/elemosina-250.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 231px; height: 215px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/TK8d69P00wI/AAAAAAAAAIE/kc0TTRZk9bE/s320/elemosina-250.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5525668166517445378" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Leggo sul quotidiano online della mia città che c'è stata una sorta di retata contro i "questuanti", coloro che chiedono l'elemosina ai semafori e lungo le vie del centro. La polizia ha fermato una decina di mendicanti e ha prelevato loro i guadagni per un totale di cento euro, affibiando loro, come se non bastasse, multe per un totale di duemila euro, 200 euro a testa. Una domanda nasce subito spontanea: se sottraete ai mendicanti i guadagni, come dovrebbero pagare le multe? Secondo molti bergamaschi i mendicanti in realtà sono pieni di soldi, si vestono di stracci e scrivono cartelli in un italiano scorretto per far pena ai passanti e arricchirsi sempre più.  Sti furboni. Secondo altri, sedicenti buoni cattolici, un uomo che ti bussa sul vetro della macchina per chiederti l'elemosina infrange il tuo diritto alla pace e alla tranquillità e per questo merita l'espulsione, la galera e le multe, non in ultimo gli insulti. Eppure non c'è scritto da nessuna parte che sei obbligato a dare dei soldi a un mendicante: se ti va lo fai, se non ti va non lo fai. Io stessa a volte non lo faccio, altre volte invece mi fermo a scambiare due parole con chi mi chiede un euro e mi racconta della sua vita e do una moneta. Mi domando dove stia il problema &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;per noi&lt;/span&gt;. Non ci viene puntata una pistola alla tempia, vige il libero arbitrio. Il finestrino può rimanere alzato, il passante bergamasco può continuare a fare shopping e comprarsi le Hogan e il Moncler senza bisogno di insultare il mendicante. Nessuno viene giudicato in base al dare o non dare l'euro.&lt;br /&gt;Mi domando allora perchè tanta aggressività, tanta rabbia, tanto disgusto da parte dei bravi e buoni bergamaschi (cristiani!) di fronte a chi chiede l'elemosina. I commenti che si leggono e si sentono sono agghiaccianti, gelano il sangue da tanta frustrazione, ignoranza e cattiveria emanano e non credo sia buonismo il volerlo denunciare, sempre per la solita questione del libero arbitrio: se vuoi dai la moneta, se non vuoi non la dai. Ma perchè sputare sulla dignità umana con così tanta tracotanza e fierezza, questo proprio non lo capisco.&lt;br /&gt;E' facile dire "Andassero a lavorare" quando hai avuto lafortuna sfacciata di nascere dalla parte giusta del mondo. Un clandestino solo per il fatto di mettere piede in Italia, compie un reato, il reato di clandestinità, ovvero la più totale e palese violazione dei Diritti Umani. E se sei un reo vieni rimpatriato, non puoi semplicemente &lt;span style="font-style: italic;"&gt;rimboccarti le maniche e andare a lavorare come tutti.&lt;/span&gt; E se anche la questua fosse una scelta di vita, niente ci dà il diritto di insultare chi mendica.&lt;br /&gt;La giunta Tentorio però pare aver fatto di nuovo centro nel cuore del bergamasco medio: prima ha mandato al diavolo i parcheggiatori abusivi nella zona dell'ospedale, senza dare loro un'aternativa, senza impegnarsi per regolarizzarli e offrire loro il lavoro che poi è stato dato a una associazione cattolica. Il controsenso fatto a provvedimento: salvarli si, ma solo a patto che siano di razza pura italiana. Ed ora, con le multe ai mendicanti, il consenso è salito ancor di più.&lt;br /&gt;Persino nel Medioevo non ci si azzardava a colpire i mendicanti: erano emarginati ma in un certo senso erano protetti da una morale che impediva al resto della comunità di punirli per il solo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;reato&lt;/span&gt; di essere poveri. Probabilmente tra negozi di alta moda e chiese la presenza dei questuanti rovina il panorama, sporca la splendida Bergamo, crea un problema dove invece i problemi non ci sono. E invece questo è l'ennesimo problema che la nostra amministrazione non sa risolvere, quello della povertà, e si preoccupa solo di nascondere lo sporco sotto al tappeto. Quali altre alternative avranno ora i mendicanti se non lo spaccio, il furto, il borseggio?&lt;br /&gt;E a quelli che consigliano di evitare il buonismo e di portarsi a casa i mendicanti offrendo loro vitto e alloggio rispondo che non è economicamente possibile e che siamo tutti egoisti a nostro modo è un dato di fatto, non ci fidiamo ad avere degli estranei in casa e non siamo in grado di mantenerli, perchè essere ipocriti? Ma da qui a insultare, deridere, revocare i soldi guadagnati, lodare la giunta Tentorio e Invernizzi perchè &lt;span style="font-style: italic;"&gt;stanno pulendo la nostra città dalla feccia&lt;/span&gt; invece che comprare una pagnotta e dare un euro a un questuante o semplicemente ignorarlo senza ledere volutamente la sua dignità credendosi superiore ne passa di acqua sotto ai ponti.&lt;br /&gt;Il pane costa 2-3 euro al kilo, una pagnotta costa 50 centesimi. Se non lo si vuole fare per loro, lo si faccia almeno per gonfiare il proprio ego.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2138073322473564369-4909539217717524891?l=langeloubriaco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/feeds/4909539217717524891/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/2010/10/leggo-sul-quotidiano-online-della-mia.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2138073322473564369/posts/default/4909539217717524891'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2138073322473564369/posts/default/4909539217717524891'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/2010/10/leggo-sul-quotidiano-online-della-mia.html' title='La nuova frontiera del Far West: Bergamo si accanisce contro i mendicanti'/><author><name>La Sposa In Nero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11889329571589898033</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://3.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/SsKJgPXSepI/AAAAAAAAACo/7wchn8Yz9GI/s1600-R/145772581_a014a92f21.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/TK8d69P00wI/AAAAAAAAAIE/kc0TTRZk9bE/s72-c/elemosina-250.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2138073322473564369.post-8675122706774053452</id><published>2010-07-25T22:55:00.006+02:00</published><updated>2010-07-25T23:28:21.693+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Assonanze'/><title type='text'>One of us</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/TEypZClSFgI/AAAAAAAAAHs/PPhHMmDK0uY/s1600/elephant.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 225px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/TEypZClSFgI/AAAAAAAAAHs/PPhHMmDK0uY/s320/elephant.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5497955492767602178" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/TEyosBzZn4I/AAAAAAAAAHk/O5AXDnHrqLQ/s1600/arbus.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/TEyosBzZn4I/AAAAAAAAAHk/O5AXDnHrqLQ/s320/arbus.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5497954719464267650" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/TEyp79ThJgI/AAAAAAAAAH0/GubtPSQ13KI/s1600/NadarExam.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 254px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/TEyp79ThJgI/AAAAAAAAAH0/GubtPSQ13KI/s320/NadarExam.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5497956092646336002" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diane Arbus&lt;br /&gt;Bernardo Bertolucci&lt;br /&gt;David Lynch&lt;br /&gt;Ed Wood&lt;br /&gt;Nadar.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una cosa li accomuna: i &lt;span style="font-style: italic;"&gt;freaks&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Perchè chi vive di arte è un &lt;span style="font-style: italic;"&gt;freak&lt;/span&gt; lui stesso e non puo' fare a meno di esplorare le identità, andare oltre i generi, scavare l'ibrido e ibridarsi a sua volta.&lt;br /&gt;Inebriandosi del &lt;span style="font-style: italic;"&gt;freak&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;A modo nostro, siamo tutti dei &lt;span style="font-style: italic;"&gt;mostri&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;E io il genio lo trovo solo nei &lt;span style="font-style: italic;"&gt;mostri&lt;/span&gt;, non posso farci niente.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=2G2X8QBt5m4"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=2G2X8QBt5m4&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A volte la realtà mi sta stretta e&lt;br /&gt;sento la necessità di andare oltre&lt;br /&gt;spingermi in un altro mondo&lt;br /&gt;più accogliente&lt;br /&gt;dove le percezioni sono a milioni&lt;br /&gt;dove nessunno mi dà la regola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La società ha un solo sguardo&lt;br /&gt;e questo è un deprecabile omicidio&lt;br /&gt;delle nostre identità.&lt;br /&gt;Nel nome &lt;span style="font-style: italic;"&gt;genere&lt;/span&gt; stiamo stretti&lt;br /&gt;nel nome &lt;span style="font-style: italic;"&gt;norma&lt;/span&gt; soffochiamo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2138073322473564369-8675122706774053452?l=langeloubriaco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/feeds/8675122706774053452/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/2010/07/one-of-us.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2138073322473564369/posts/default/8675122706774053452'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2138073322473564369/posts/default/8675122706774053452'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/2010/07/one-of-us.html' title='One of us'/><author><name>La Sposa In Nero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11889329571589898033</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://3.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/SsKJgPXSepI/AAAAAAAAACo/7wchn8Yz9GI/s1600-R/145772581_a014a92f21.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/TEypZClSFgI/AAAAAAAAAHs/PPhHMmDK0uY/s72-c/elephant.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2138073322473564369.post-5392693546660517475</id><published>2010-07-22T14:54:00.006+02:00</published><updated>2010-07-22T15:15:12.442+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Assonanze'/><title type='text'>Ermeneutica del leghista</title><content type='html'>In alcuni paesi della bergamasca, i comuni leghisti hanno deciso di reinserire i cartelli dei nomi dei paesi in dialetto bergamasco. Leggendo la notizia, una riflessione mi nasce spontanea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/TEhBxfPY9II/AAAAAAAAAHc/UL42wgpkWhY/s1600/stez%C3%A0.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 213px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/TEhBxfPY9II/AAAAAAAAAHc/UL42wgpkWhY/s320/stez%C3%A0.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5496715663661134978" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5CLaura%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} @page Section1 	{size:595.3pt 841.9pt; 	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; 	mso-header-margin:35.4pt; 	mso-footer-margin:35.4pt; 	mso-paper-source:0;} div.Section1 	{page:Section1;} --&gt; &lt;/style&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-ansi-language:#0400; 	mso-fareast-language:#0400; 	mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;blockquote&gt;Questa pienezza di potere del mito sulla lingua e della lingua sulla percezione e sulla concezione della realtà si situa nel passato preistorico della coscienza linguistica. (…) La resistenza di un’unitaria lingua canonica, consolidata dall’unità non ancora scossa del mito nazionale, è ancora troppo forte perché la pluridiscorsività&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;possa relativizzare e decentralizzare la coscienza linguistico - letteraria. Questa decentralizzazione ideologico - verbale avviene solo quando la cultura nazionale perde il suo isolamento e la sua autosufficienza e prende coscienza di sé tra le altre culture e le altre lingue. Allora si scalzano le radici del mondo mitico di sentire la lingua, che si basa sull’assoluta fusione del senso ideologico con la lingua; sorge un senso acuto nei confronti della lingua; la lingua si rivela nella sua caratteristicità umana e, dietro le sue parole, forme e stili cominciano a trasparire le fisionomie caratteristico – nazionali e tipico – sociali e le immagini dei parlanti. La lingua da incarnazione perentoria e unica del senso e della verità si trasforma in una delle possibili ipotesi del senso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Michail Bachtin, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Estetica e romanzo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Questo estratto mi rimanda&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;al concetto di &lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;informante nativo&lt;/span&gt; formulato dalla Spivak: è possibile costruire la nostra identità solo rapportandoci agli altri; ciò che gli altri sono, non lo siamo noi. Ed ecco come il concetto di &lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;forclusione&lt;/span&gt; si inserisce nella costruzione della nostra identità in rapporto all’alterità: sappiamo ciò che siamo perché l’altro ci mostra cosa non siamo e, automaticamente, cancelliamo immediatamente l’altro, lo escludiamo, così come l’Europeo ha fatto con il nativo africano; sottomettendo il nero, il bianco capisce di non essere nero, di non possedere le caratteristiche di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"colui che ha la pelle scura",&lt;/span&gt; ma non ammetterà mai che la costruzione della propria identità è stata possibile solo grazie alla presenza dell'&lt;span style="font-style: italic;"&gt;altro&lt;/span&gt;, in questo caso il nero, e al confronto con esso.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt; Estendendo la riflessione, si può affermare che il leghista utilizzi il concetto di lingua (lingua intesa come dialetto, come la intende Bachtin, in una delle sue tante accezioni) per creare il proprio mito linguistico – ideologico, consapevole che il bergamasco non è &lt;span style="font-style: italic;"&gt;altro&lt;/span&gt; ma forcludendo l’&lt;span style="font-style: italic;"&gt;altro&lt;/span&gt; stesso, ovvero escludendo tutto ciò che non è bergamasco ma che ha permesso che si raggiungesse la consapevolezza di ciò che &lt;span style="font-style: italic;"&gt;è&lt;/span&gt; il bergamasco (semplificando: il bergamasco non è milanese ecc). Ne consegue la creazione di un’identità mitica e isolata, priva di caratteristicità umana e di verità (poiché si esclude e si nega il confronto necessario con l’&lt;span style="font-style: italic;"&gt;altro&lt;/span&gt;, le altre lingue, le altre culture, le altre società).&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2138073322473564369-5392693546660517475?l=langeloubriaco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/feeds/5392693546660517475/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/2010/07/ermeneutica-del-leghista.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2138073322473564369/posts/default/5392693546660517475'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2138073322473564369/posts/default/5392693546660517475'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/2010/07/ermeneutica-del-leghista.html' title='Ermeneutica del leghista'/><author><name>La Sposa In Nero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11889329571589898033</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://3.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/SsKJgPXSepI/AAAAAAAAACo/7wchn8Yz9GI/s1600-R/145772581_a014a92f21.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/TEhBxfPY9II/AAAAAAAAAHc/UL42wgpkWhY/s72-c/stez%C3%A0.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2138073322473564369.post-7299755692750019852</id><published>2010-07-15T13:29:00.006+02:00</published><updated>2010-07-15T13:36:22.322+02:00</updated><title type='text'>"I baci rubati" al Parlamento Europeo</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bergamocontrolomofobia.files.wordpress.com/2010/07/bacirubati4.png"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 356px; height: 499px;" src="http://bergamocontrolomofobia.files.wordpress.com/2010/07/bacirubati4.png" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;In seguito  alla censura imposta dal Comune di Bergamo alla mostra  fotografica “I baci rubati”, organizzata da Bergamo contro l’omofobia in  occasione della VI giornata internazionale contro l’omofobia che si  celebra il 17 maggio di ogni anno, l’Europarlamentare Rosario Crocetta  ha deciso di ospitare la mostra presso la sede del Parlamento Europeo di  Strasburgo. Così,  il 5, 6 e 7 luglio 2010 siamo state ospiti di  Crocetta e abbiamo inaugurato insieme a lui, a Martin Schultz,  presidente del gruppo parlamentare dell’ Alleanza Progressista dei  Socialisti e dei Democratici presso il Parlamento Europeo e  all’Europarlamentare inglese Michael Cashman la mostra di quei baci che  hanno talmente scandalizzato la giunta del Comune di Bergamo da essere  definiti indecorosi e turbanti. Chi ha avuto modo di vedere le  fotografie non può che sorridere di fronte ad affermazioni del genere e  prendere atto dell’omofobia retrograda di chi afferma cose di una tale  gravità. &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Gli interventi degli eurodeputati sono stati intensi e pregnanti e  automaticamente il paragone tra Stati che da anni garantiscono gli  stessi diritti a tutti i cittadini senza discriminarli sulla base del  loro orientamento sessuale e l’Italia, che non tutela i cittadini  omosessuali e transessuali marchiandoli come individui di serie b, si fa  evidente e soprattutto scoraggiante.  Il tradizionalismo belga non ha  impedito alla nazione di portare avanti un ideale di libertà rivolto a  tutti, senza distinzioni, arrivando a sancire nel 2003 il matrimonio tra  omosessuali e in seguito addirittura le adozioni. La capogruppo belga  ha dimostrato con le sue parole che gay e lesbiche non sono una minaccia  per la tradizione e i valori nazionali, tanto meno per la famiglia, ma  sono una ricchezza, una prerogativa essenziale per definirsi “stati che  difendono la libertà dei propri cittadini”.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Nel corso di quest’avventura europea abbiamo respirato un’aria più  leggera e tornare alla realtà bergamasca, dove più che i diritti prima  di tutto manca il rispetto basilare verso le persone omosessuali, è  difficile. Noi continueremo a proporre “I baci rubati” a chiunque voglia  ospitarci, nella speranza che sempre più persone possano confrontarsi  con una realtà diversa dalla loro ma non per questo pericolosa o poco  dignitosa.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Un caloroso ringraziamento va a Rosario Crocetta e a Michela  Stancheris, per averci invitato e ospitato a Strasburgo e ad  ArcilesbicaxxBergamo, in particolar modo alla presidente Giulia Lorenzi,  per il sostegno costante che ci ha dato anche quando della mostra non  importava a nessuno. Grazie anche a Cives Arcigay e al suo  rappresentante Mauro, che ci ha accompagnato in questo viaggio  transalpino verso i diritti.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://bergamocontrolomofobia.wordpress.com/"&gt;http://bergamocontrolomofobia.wordpress.com/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2138073322473564369-7299755692750019852?l=langeloubriaco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/feeds/7299755692750019852/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/2010/07/i-baci-rubati-al-parlamento-europeo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2138073322473564369/posts/default/7299755692750019852'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2138073322473564369/posts/default/7299755692750019852'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/2010/07/i-baci-rubati-al-parlamento-europeo.html' title='&quot;I baci rubati&quot; al Parlamento Europeo'/><author><name>La Sposa In Nero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11889329571589898033</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://3.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/SsKJgPXSepI/AAAAAAAAACo/7wchn8Yz9GI/s1600-R/145772581_a014a92f21.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2138073322473564369.post-4569458629917646038</id><published>2010-04-06T17:37:00.010+02:00</published><updated>2010-04-06T18:40:19.547+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Assonanze'/><title type='text'>Kant, Bacon e Dalí</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt; Assonanze&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/S7tWu5ywUXI/AAAAAAAAAHM/nmIzhsApJ5g/s1600/bacon.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 329px; height: 435px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/S7tWu5ywUXI/AAAAAAAAAHM/nmIzhsApJ5g/s320/bacon.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5457050737277161842" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Francis Bacon, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Studio dal ritratto di Papa&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Innocenzo X di Vel&lt;/span&gt;&lt;em&gt;á&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;zquez&lt;/span&gt;, 1953&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;Rendono il cuore incapace di ogni stima per la dignità umana nella nostra persona, pel diritto degli uomini (che è ben divers o dalla loro felicità), e, in genere, incapace di ogni  fermo principio perfino quelle prediche religiose, che  ci raccomandano pratiche basse e vili, le quali ci fanno perdere ogni fiducia nel nostro potere di resistere al male, invece di ispirarci la ferma risoluzione di esercitare le forze che ancora ci restano, malgrado la nostra fragilità, a vincere le inclinazioni; la falsa umiltà, che del disprezzo di se stesso, d'un pentimento lamentoso e ipocrita, d'una disposizione d'animo puramente passiva, fa i mezzi unici per riuscire grati all'essere supremo: son tutte cose, queste, incompatibili con ciò che si può riguardare come la bellezza, e tanto meno con ciò che è da considerarsi come la sublimità dell'animo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:arial;font-size:78%;"  &gt;Immanuel Kant, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Critica del giudizio&lt;/span&gt;, 1790&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;...E contrasti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/S7tfj3QHX5I/AAAAAAAAAHU/MgQDKlMb0nQ/s1600/dal%C3%AC_sogno.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 324px; height: 426px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/S7tfj3QHX5I/AAAAAAAAAHU/MgQDKlMb0nQ/s320/dal%C3%AC_sogno.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5457060443221090194" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Salvador Dalí, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:arial;" &gt;Sogno causato dal volo di un'ape&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;, 1944&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, poichè l'originalità del talento costituisce un elemento essenziale (ma non il solo) del carattere del genio, alcuni spiriti superficiali credono di non poter mostrar meglio di essere genii brillanti, che sbarazzandosi della costrizione scolastica d'ogni regola. (...) E' qualche cosa di perfettamente ridicolo quando qualcuno parla e decide come un genio in quelle cose che esigono dalla ragione le più laboriose ricerche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:arial;font-size:78%;"  &gt;Immanuel Kant, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Critica del giudizio&lt;/span&gt;, 1790&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2138073322473564369-4569458629917646038?l=langeloubriaco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/feeds/4569458629917646038/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/2010/04/kant-bacon-e-dali.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2138073322473564369/posts/default/4569458629917646038'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2138073322473564369/posts/default/4569458629917646038'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/2010/04/kant-bacon-e-dali.html' title='Kant, Bacon e Dalí'/><author><name>La Sposa In Nero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11889329571589898033</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://3.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/SsKJgPXSepI/AAAAAAAAACo/7wchn8Yz9GI/s1600-R/145772581_a014a92f21.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/S7tWu5ywUXI/AAAAAAAAAHM/nmIzhsApJ5g/s72-c/bacon.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2138073322473564369.post-7409579301968756567</id><published>2010-03-29T14:14:00.019+02:00</published><updated>2010-04-01T12:36:13.736+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Queer'/><title type='text'>Scendi in campo contro l'omofobia! Passa la palla verso il futuro: 28 Marzo 2010</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/S7N5FwXD0oI/AAAAAAAAAG0/KSdmbvqQMUw/s1600/8.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 213px; height: 160px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/S7N5FwXD0oI/AAAAAAAAAG0/KSdmbvqQMUw/s200/8.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5454836713463730818" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Domenica 28 marzo 2010 si è svolto il torneo "Scendi in campo contro l'omofobia" ,organizzato dal comitato Bergamo contro l'omofobia con il supporto di alcune associazioni bergamasche (e non) e devo dire che sono rimasta veramente soddisfatta e piacevolmente sorpresa. Non mi aspettavo tutta quella gente, tutto quell'entusiasmo, tutta quella serenità e voglia di divertirsi ma anche tutto quell'interesse per la causa: la solidarietà contro l'omofobia.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Appena arrivate al campo Don Bepo Vavassori, Elisa e io ci sentivamo un po' spaesate: il panico ci ha preso quando abbiamo realizzato che gran parte delle squadre era già presente e nella frenesia ci siamo chieste più volte: ma ce la faremo? Poi piano piano le cose si sono incastrate tra loro, le partite sono iniziate e la gente ha invaso tutto il perimetro del campo. Intanto nella saletta del centro abbiamo allestito un bel banchetto, arricchito dalle torte di amici e volontari che hanno prestato le loro doti culinarie alla causa. Per questo devo ringraziare mia madre per la sua torta al cioccolato e i suoi strudel salati, Vane per i salatini, Babi per le pizze,  Veronica, Elisa, lIenia, Francesca per le torte e Carol per le scorte di birra che ci ha fornito. Il cibo è andato letteralmente a ruba e siamo riuscite a raccogliere un bel gruzzoletto che useremo per organizzare i prossimi eventi targati Bergamo contro l'omofobia, come ad esempio la mostra fotografica che si terrà a maggio dal titolo "I baci rubati" in occasione della V giornata mondiale contro l'omofobia.&lt;br /&gt;Le squadre sono state davvero disponibili e direi che ognuna si è guadagnata a mio avviso un premio diverso per le qualità dimostrate non solo in campo, ma anche fuori: gli ADI e l'Atletico Fusillo hanno decisamente vinto per la loro simpatia e per l'impegno sociale dimostrato non solo contro l'omofobia, ma anche contro il razzismo e il maschilismo nel calcio, così come il Bergamo calcio multietnico: ragazzi alti due metri e con muscoli allucinanti ma teneri e  gentili come pochi! La squadra venuta appositamente da Firenze per sostenere la causa si aggiudica il premio per la pazienza: hanno giocato solo due partite da 15 minuti, un po' poco per essersi fatti più di 300 km per venire a Bergamo... Ma prometto che se ci sarà una prossima volta le cose saranno organizzate meglio e in modo da far giocare tutti di più. La squadra che vince anche solo per la  genialità nella scelta del nome è indubbiamente quella delle Kelemiabune. Un grazie speciale va anche alla Nuova Kaos e alla Mediolanum, squadre venute da Milano che vincono il premio per la gentilezza. Assegnerei poi alle Bonsai il trofeo per le più casinare (in senso positivo): hanno contrinuito a tener accesa la gente e rendere la giornata un po' più allegra grazie alle loro urla. Premio Fair Play è confermato per la Dinamo: hanno accolto nella loro squadra chiunque si fosse iscritta come singola e hanno rinunciato alla vittoria delle partite preferendo la cooperazione, dando la possibilità a tutti di giocare.&lt;br /&gt;Un grazie particolare va dato alla UISP di Bergamo che ci ha &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/S7N3AiMrTkI/AAAAAAAAAGk/Wbs2bj3MgbA/s1600/magliette.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 193px; height: 145px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/S7N3AiMrTkI/AAAAAAAAAGk/Wbs2bj3MgbA/s200/magliette.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5454834424739483202" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;sostenuto prestandoci i suoi arbitri e scrivendoci un &lt;a href="http://www.uisp.it/bergamo/index.php?contentId=55"&gt;articolo&lt;/a&gt; davvero molto bello e al centro grafico &lt;a href="http://www.facebook.com/home.php?ref=home#%21/pages/Genova-Italy/Just-for-You-Stampa-Abbigliamento-Genova/225128301275?ref=ts"&gt;Just4U &lt;/a&gt;(ad Anna Maria e Rosanna) che ci ha fatto le magliette gratuitamente (che sono piaciute molto e sono andate a ruba), abbinate a dei simpatici portachiavi. Grazie anche ad Arcilesbica xx Bergamo per essere venuta con il banchetto informativo e all'energia e al sostegno di Giulia, Chiara, Paolona, Greta, Silvia. Grazie al &lt;a href="http://www.mamos.it/"&gt;Mamo's&lt;/a&gt; che ci ha fornito gratutiamente la zona aperitivo del buffet e alla &lt;a href="http://www.iglfa.org/"&gt;IGLFA &lt;/a&gt;e a Klaus e Osea per averci portato le squadre di Milano e Firenze.  Grazie anche a Matteo Finazzi della Dinamo per averci prestato tutto il prestabile, dalle pettorine ai palloni. Un grazie speciale va anche al custode Antonio, disponibile, gentilissimo, simpatico e paziente con tutti noi e ovviamente al Comune di Bergamo e all'assessore Danilo Minuti per averci concesso l'uso del campo gratuitamente. E come non dire un grazie enorme a Stefano e Ilaria per l'organizzazione della giornata e il loro supporto tecnico e a Flavia per il suo aiuto perpetuo e fondamentale durante tutta la giornata.&lt;br /&gt;Una giornata speciale, quindi, che spero si ripeta l'anno prossimo, che ha lasciato molta gente soddisfatta e che ha lanciato un messaggio fondamentale e profondo che è stato largamente condiviso: la solidarietà contro la violenza omofoba. Bergamo ha bisogno di eventi come questi, di manifestazioni pacifiche, in questo caso simbolicamente segnate dalla solidarietà sportiva che condannino razzismo e omofobia e sono convinta che "Scendi in campo contro l'omofobia" abbia fatto del bene in questo senso portando un po' di consapevolezza in più alla nostra città. E' stato un momento per divertirsi ma anche per riflettere, per impegnarci, per far sentire la nostra voce contro ogni discriminazione.&lt;br /&gt;La dimostrazione che gli omosessuali possono giocare a calcio  contro ogni pregiudizio, così come possono farlo le donne, due categorie che passano in secondo piano ogni qualvolta si parli di calcio; che le etnie possono mescolarsi e convivere nella più totale serenità  e che gli eterosessuali hanno un ruolo civile fondamentale nella lotta contro l'ingiustizia e la violenza verso la comunità omosessuale. Il bello poi è stato anche prendere tutte queste categorie e mischiarle, essere un tutt'uno per un pomeriggio, annullare le differenze per dimostrare quanto queste diversità siano la ricchezza della nostra società e quanto la cooperazione tra esse sia il fondamento essenziale della nostra città.&lt;br /&gt;Personalmente mi ha fatto molto piacere vedere anche persone che non mi aspettavo di vedere ad un evento del genere (grazie Sio e Gloria!) e di vedere la Bonza con le sue amiche e aver saputo che persino una conoscente  di università è passata a dare un'occhiata e addirittura aver avuto lì per dieci minuti i miei genitori: per me queste sono cose molto importanti, sono una piccola vittoria, sono dialogo e confronto, un passo in avanti che risponde perfettamente allo slogan della giornata: passa la palla verso il futuro. Un'unica persona mi aspettavo di vedere e  invece ha deciso di non presentarsi e questa, forse, è l'unica piccola delusione della giornata ma per il resto posso solo dire: WOW! e rinnovare i ringraziamenti rivolgendoli a tutti, ma proprio tutti, coloro che hanno partecipato alla giornata.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2138073322473564369-7409579301968756567?l=langeloubriaco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/feeds/7409579301968756567/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/2010/03/scendi-in-campo-contro-lomofobia-passa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2138073322473564369/posts/default/7409579301968756567'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2138073322473564369/posts/default/7409579301968756567'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/2010/03/scendi-in-campo-contro-lomofobia-passa.html' title='Scendi in campo contro l&apos;omofobia! Passa la palla verso il futuro: 28 Marzo 2010'/><author><name>La Sposa In Nero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11889329571589898033</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://3.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/SsKJgPXSepI/AAAAAAAAACo/7wchn8Yz9GI/s1600-R/145772581_a014a92f21.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/S7N5FwXD0oI/AAAAAAAAAG0/KSdmbvqQMUw/s72-c/8.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2138073322473564369.post-8216889805903428564</id><published>2010-03-22T15:02:00.007+01:00</published><updated>2010-03-22T16:43:48.271+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Queer'/><title type='text'>Romano di Lombardia: gli studenti in rivolta sostengono la comunità omosessuale. Inizia con il piede giusto l'organizzazione del Treviglio Pride</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/S6eFqb_KrvI/AAAAAAAAAGc/Kq3F0PBESEg/s1600-h/harvey-milk.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 207px; height: 157px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/S6eFqb_KrvI/AAAAAAAAAGc/Kq3F0PBESEg/s320/harvey-milk.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5451472838068973298" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Dopo l'intervento del circolo di cultura omosessuale "Harvey Milk" all'interno della scuola Don Milani di Romano di Lombardia sulla strage degli omosessuali nei campi di concentramento, gli studenti e i docenti sono rimasti così entusiasti da chiedere all'associazione di portare altri interventi  culturali nell'istituto. Solo alcuni genitori, a quanto pare, non si sono trovati d'accordo con tale manifestazione di interesse: "I nostri figli potrebbero essere deviati", "Propaganda: gli omosessuali non possono parlare di omosessualità". Questi sono solo alcuni dei commenti trapelati dal Consiglio d'Istituto, forti accuse contro la comunità omosessuale, evidentemente nel 2010 ancora considerata da molti veicolo di   costumi perversi e deviazione mentale, nonchè malattia contagiosa.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La notizia ha fatto così tanto scalpore che persino testate nazionali come &lt;a href="http://milano.repubblica.it/cronaca/2010/03/22/news/bergamo_genitori_bocciano_incontro_con_gay_potrebbero_essere_deviati_studenti_in_rivolta-2819706/"&gt;Repubblica&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://milano.repubblica.it/cronaca/2010/03/22/news/bergamo_genitori_bocciano_incontro_con_gay_potrebbero_essere_deviati_studenti_in_rivolta-2819706/"&gt;Corriere&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/interni/gay_scuola_no_genitori_devia_ragazzi/contrario-dibattito-genitori-bergamo-polemica-gay/22-03-2010/articolo-id=431601-page=0-comments=1#1"&gt;Il Giornale&lt;/a&gt;   ne hanno parlato, segnalando e ricordando quanto la lotta contro l'omofobia sia  ancora oggi (purtroppo) fondamentale, soprattutto quella intrapresa partendo dalle basi, dai giovani, spesso elementi di rottura di dogmi e pregiudizi eccessivamente conservatori in  aperta opposizione con il resto d'Europa.&lt;br /&gt;Anche il quotidiano on-line Bergamonews ha riportato l'articolo e i commenti di alcuni utenti devono funzionare come una molla per tutti noi:&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;/span&gt;&lt;blockquote style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 255, 255);"&gt;"Esiste una cultura gay? Ma non si ritengono come tutti gli altri? Per quale ragione dovrebbe esistere una cultura di questo genere? E quali sarebbero i contenuti?. La verità è che viviamo in un mondo dove tutto ciò che normale non è lo si vorrebbe far passare come normalità. Omofobia? Allora io accuso di eterofobia i gay. O non mi è permesso?&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 255, 255);"&gt;"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 255, 255);"&gt;"i gay sono solo dei malati e come tali vanno curati non devono raccontare niente a nessuno ancor meno ai ragazzi di scuola."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 255, 255);"&gt;"Il problema gay o non gay non esiste, è un fatto di natura, perchè continuamente sollevarlo? Quando si solleva, quando se ne vuole discutere nelle scuole, significa porre il problema e riconoscerlo, e sono i gay solitamente a sentire l'esigenza di farlo, quindi sono loro i bigotti. Sotto le lenzuola ognuno faccia ciò che vuole, ma riconoscere come istituzione la famiglia gay è una follia.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 255, 255);"&gt;"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 255, 255);"&gt;"Ma io sono schifato oramai l'educazione e la moralita' la insegnano i cecchi paone, i vladimir luxuria i platinette o i signorini (nomi volontariamente in minuscolo) a scuola si parla di valori veri e di cultura non di pseudomiti e sottocultura cara solo ai radical chic punkabestia (tutti poi col papà che lavora in banca o che fa il primario ecc..) . Ma ai ragazzi insegnate ad amare una donna che hanno già le idee confuse"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 255, 255);"&gt;"sarebbe bello seguire la natura&lt;br /&gt;altrimenti non ci saremmo,magari per alcuni sarebbe un bene.&lt;br /&gt;il mondo non è gay o etero il mondo è fatto di persone. fare un dibattito  sull'omosessualita a cosa serve e a chi serve?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;BASTA  "W LA NORMALITA"&lt;br /&gt;W  LA VAGINA E IL PENE  W LA  NATURALITA'&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 255, 255);"&gt;"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 255, 255);"&gt;"non si deve raccontare la propria differenza spacciandola per normaltà&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 255, 255);"&gt;"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 255, 255);"&gt;"basta con queta ostentazione del diverso.ai ragazzi si deve insegnare l'amore quello vero, della gioia di una famiglia normale che insieme cresce figli propri.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 255, 255);"&gt;"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 255, 255);"&gt;"Certo non è una colpa essere gay, ma non vedo perchè si deva essere orgogliosi di esserlo.&lt;br /&gt;Non è neppure accettabile il pretendere di adottare bambini, di essere riconosciuti come coppia.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 255, 255);"&gt;"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;La bomba esplode nel momento giusto: è stato appena diffuso il comunicato stampa che annuncia il Gay Pride di Treviglio, organizzato proprio dal circolo "Harvey Milk" con il supporto di AGEDO, Bergamo contro l'omofobia e Arcilesbica xx Bergamo.&lt;br /&gt;Quale occasione migliore per scendere in piazza e dar voce alle tante realà che si battono per i diritti della comunità omosessuale e contro l'omofobia dilagante di cui i genitori del Don Milani sono la palese dimostrazione?&lt;br /&gt;Un Pride diverso dal solito, in abiti di tutti i giorni, un Pride della quotidianità, diretto alle famglie, ai bambini, alla cultura, ai giovani e agli anziani, un Pride che ci permetterà di comunicare al di là dei pregiudizi. Un Pride totalmente politico, dal tenore serio  e impegnato ma allo stesso tempo divertito e sorridente, sereno. Un'occasione per ricredersi non solo sul gay pride in generale, ma sulla comunità omosessuale: siamo il tuo avvocato, il tuo vicino di casa, il tuo salumiere, il tuo medico. Siamo la tua quotidianità.&lt;br /&gt;Una manifestazione diretta alla gente e al dialogo, piuttosto che all'autocelebrazione. E allora perchè non cogliere l'occasione di testare con i propri occhi quanto il pregiudizio spesso possa distorcere la realà? Venite numerosi al Pride di Treviglio che si terrà dal 27 giugno al 3 luglio, sedetevi al nostro tavolo, mangiate con noi per le vie della città, parlate con i nostri genitori, abbracciate i vostri figli gay, esponeteci tutti i vostri dubbi e tutte le vostre perplessità, saremo felici di rispondervi!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il gruppo Treviglio Pride 2010 è anche su &lt;a href="http://www.facebook.com/home.php?ref=home#%21/group.php?gid=377242435932&amp;amp;ref=ts"&gt;Facebook&lt;/a&gt;!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2138073322473564369-8216889805903428564?l=langeloubriaco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/feeds/8216889805903428564/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/2010/03/romano-di-lombardia-gli-studenti-in.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2138073322473564369/posts/default/8216889805903428564'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2138073322473564369/posts/default/8216889805903428564'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/2010/03/romano-di-lombardia-gli-studenti-in.html' title='Romano di Lombardia: gli studenti in rivolta sostengono la comunità omosessuale. Inizia con il piede giusto l&apos;organizzazione del Treviglio Pride'/><author><name>La Sposa In Nero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11889329571589898033</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://3.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/SsKJgPXSepI/AAAAAAAAACo/7wchn8Yz9GI/s1600-R/145772581_a014a92f21.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/S6eFqb_KrvI/AAAAAAAAAGc/Kq3F0PBESEg/s72-c/harvey-milk.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2138073322473564369.post-6164219471256459060</id><published>2010-03-08T13:27:00.006+01:00</published><updated>2010-03-08T13:55:35.295+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Assonanze'/><title type='text'>8 Marzo 2010</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Chi mai potrà misurare il fervore e la violenza del cuore di un poeta quando rimane preso e intrappolato in un cor&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;po di donna?"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/S5Tv4hA5k7I/AAAAAAAAAGU/xHC3Nn0KsWI/s1600-h/New_York_Movie.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 378px; height: 302px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/S5Tv4hA5k7I/AAAAAAAAAGU/xHC3Nn0KsWI/s320/New_York_Movie.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5446241603611628466" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;New York movie&lt;/span&gt;, 1939 - Edward Hopper&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;&lt;/span&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;Por sobre todas las cosa amo tu alma. Através del velo de tu carne la veo brillar en la obscuridad: me envuelve, me transforma, me satura, me hechiza. Entonces hablo para sentir que existo, porque si no hablara mi lengua se paralizar&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;í&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;a, mi coraz&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;ó&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;n dejar&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;í&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;a de latir, toda yo me secar&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;í&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;a deslumbrada.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[Al di sopra di tutte le cose amo la tua anima. Attraverso il velo della tua carne la vedo brillare nell'oscurità: mi avvolge, mi traforma, mi sazia, mi strega. Allora parlo per sentire che esisto, perchè se non parlassi la mia lingua si paralizzerebbe, il mio cuore cesserebbe di battere, io tutta mi disseccherei, abbacinata]&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Poemas de amor&lt;/span&gt;, Alfonsina Storni&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Le stanze sono così diverse; sono tranquille o tempestose; aperte sul mare, oppure sul cortile di un carcere; vi è a volte il bucato appeso, e a volte splendono di opali e sete; sono dure come il crine o soffici come la piuma… Basta entrare in qualunque stanza di qualunque strada per sentirsi sbattere in faccia quella forza estremamente complessa della femminilità. E come potrebbe essere altrimenti? Poiché sono già milioni di anni che le donne stanno sedute in queste stanze, sicché ormai perfino le pareti sono pervase della loro forza creativa, la quale eccede talmente la capacità dei mattoni e della malta che necessariamente finisce per attaccarsi alle penne, ai pennelli, agli affari e alla politica&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Una stanza tutta per sé&lt;/span&gt;, 1929 - Virginia Woolf&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2138073322473564369-6164219471256459060?l=langeloubriaco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/feeds/6164219471256459060/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/2010/03/8-marzo-2010.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2138073322473564369/posts/default/6164219471256459060'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2138073322473564369/posts/default/6164219471256459060'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/2010/03/8-marzo-2010.html' title='8 Marzo 2010'/><author><name>La Sposa In Nero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11889329571589898033</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://3.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/SsKJgPXSepI/AAAAAAAAACo/7wchn8Yz9GI/s1600-R/145772581_a014a92f21.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/S5Tv4hA5k7I/AAAAAAAAAGU/xHC3Nn0KsWI/s72-c/New_York_Movie.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2138073322473564369.post-3148569541706018362</id><published>2010-03-07T21:10:00.009+01:00</published><updated>2010-03-07T22:10:54.776+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Assonanze'/><title type='text'>Hester Prynne ad Haiti</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=gaKsHNxRfJk"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=gaKsHNxRfJk&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:arial;font-size:78%;"  &gt;My city of ruins&lt;/span&gt; - &lt;span style="font-size:78%;"&gt;Eddie Vedder, Bruce Springsteen&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;blockquote style="font-style: italic;"&gt;Young men on the corner&lt;br /&gt;Like scattered leaves,&lt;br /&gt;The boarded up windows,&lt;br /&gt;The empty streets&lt;br /&gt;While my brother's down on his knees&lt;br /&gt;My city of ruins&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 51);"&gt;In our nature, there is a provision, alike marvellous and merciful, that the suffer should never know the intensity of what he endures by its present torture, but chiefly by the pang that rankles after it.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;[Nella nostra natura c'è una facoltà meravigliosa e misericordiosa per la quale chi soffre non conosce mai l'intensità del dolore che sopporta nell'istante stesso della tortura, ma piuttosto dal tormento che brucia dopo di esso]&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;The scarlet letter&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;, 1850 - N. Hawthorne&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/S5QQQSWAlQI/AAAAAAAAAF8/cJF5qqei0jQ/s1600-h/haiti.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 242px; height: 163px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/S5QQQSWAlQI/AAAAAAAAAF8/cJF5qqei0jQ/s200/haiti.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5445995721385874690" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2138073322473564369-3148569541706018362?l=langeloubriaco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/feeds/3148569541706018362/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/2010/03/hester-prynne-in-haiti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2138073322473564369/posts/default/3148569541706018362'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2138073322473564369/posts/default/3148569541706018362'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/2010/03/hester-prynne-in-haiti.html' title='Hester Prynne ad Haiti'/><author><name>La Sposa In Nero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11889329571589898033</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://3.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/SsKJgPXSepI/AAAAAAAAACo/7wchn8Yz9GI/s1600-R/145772581_a014a92f21.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/S5QQQSWAlQI/AAAAAAAAAF8/cJF5qqei0jQ/s72-c/haiti.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2138073322473564369.post-3218533275367816525</id><published>2010-03-04T20:49:00.014+01:00</published><updated>2010-03-04T22:44:02.727+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Queer'/><title type='text'>Firma l'appello per il riconoscimento del diritto al matrimonio civile tra persone dello stesso sesso</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/S5AWetrH05I/AAAAAAAAAFs/Ny1MEL0bHkU/s1600-h/sposini+gay.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 147px; height: 186px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/S5AWetrH05I/AAAAAAAAAFs/Ny1MEL0bHkU/s200/sposini+gay.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5444876666403279762" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il matrimonio tra persone dello stesso sesso è ormai legale nei &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(51, 204, 255);"&gt;Paesi Bassi&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;dal 2001, in &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(51, 204, 255);"&gt;Belgio&lt;/span&gt; dal 2003, in &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(51, 204, 255);"&gt;Spagna&lt;/span&gt; dal 2005, in &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(51, 204, 255);"&gt;Norvegia&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(51, 204, 255);"&gt;Svezia&lt;/span&gt; dal 2008, in &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(51, 204, 255);"&gt;Portogallo&lt;/span&gt; dal 2010. In gran parte del resto d'Europa sono previste le unioni civili tra coppie dello stesso sesso, riconosciute dallo Stato. In molti stati sono permesse persino le adozioni. Questo per quanto riguarda l'Europa. In &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(51, 204, 255);"&gt;Canada&lt;/span&gt; il matrimonio tra persone dello stesso sesso è legale dal 2005, a &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(51, 204, 255);"&gt;Città del Messic&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 204, 255);"&gt;o&lt;/span&gt; dal 2009, in &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(51, 204, 255);"&gt;Sudafrica&lt;/span&gt; dal 2006, in &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(51, 204, 255);"&gt;Nepal&lt;/span&gt; dal 2010. Per quanto riguarda gli Stati Uniti ci si può sposare nello stato del &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(51, 204, 255);"&gt;Massachusetts&lt;/span&gt;, dello &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(51, 204, 255);"&gt;Iowa&lt;/span&gt;, del &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(51, 204, 255);"&gt;Vermont&lt;/span&gt;, del&lt;span style="color: rgb(51, 204, 255);"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(51, 204, 255);"&gt;Connecticut&lt;/span&gt;, del &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(51, 204, 255);"&gt;New Hampshire&lt;/span&gt;,&lt;span class="articleLocation"&gt; di &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(51, 204, 255);"&gt;Washington&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;, del &lt;span style="color: rgb(51, 204, 255); font-weight: bold;"&gt;Maine&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Altrove però le cose non vanno così bene. Per il reato di sodomia sono previsti &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;lavori forzati&lt;/span&gt; fino a 7 anni in Botswana, 5 nelle Mauritius, 10 in Giamaica, 14 in Nigeria, Kenya, Zambia e Tanzania, 20 in Malesia, ergastolo in Uganda e nel Bangladesh. &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Pena di morte&lt;/span&gt; in Arabia Saudita, negli Emirati Arabi Uniti e in Iran.&lt;br /&gt;&lt;h3  style="font-weight: normal; text-align: justify; font-style: italic;font-family:times new roman;" class="UIIntentionalStory_Message" ft="{&amp;quot;type&amp;quot;:&amp;quot;msg&amp;quot;}"&gt;&lt;span class="UIStory_Message"&gt;Un rapporto dell'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali della primavera 2009 dice che l'omofobia è un fenomeno sempre più di&lt;/span&gt;&lt;span class="UIStory_Message"&gt;ffuso e che il paese più omofobo di tutti è la Lituania. Ma subito dopo c'è l'Italia. Dove l'introduzione del reato di omofobia è stata contrastata in tutti i modi. (...) "L'omofo&lt;span class="text_exposed_show"&gt;bia è un argomento di malafede e un prodotto dell'ansietà della psicologia omosessuale per colpevolizzare gli eterosessuali." Esordisce così il Lexicon, il dizionario dei termini ambigui e discussi su famiglia, vita e questioni etiche del Vaticano, alla voce "omofobia".&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;Gian Antonio Stella (&lt;a href="http://www.negri-froci-giudei.com/"&gt; http://www.negri-froci-giudei.com/&lt;/a&gt; )&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Per firmare l'appello: &lt;a href="http://www.affermazionecivile.it/"&gt;http://www.affermazionecivile.it/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 204, 255);"&gt;&lt;span style="font-size:large;"&gt;&lt;strong&gt;APPELLO PER IL RICONOSCIMENTO DEL DIRITTO AL MATRIMONIO CIVILE &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;TRA PERSONE DELLO STESSO SESSO &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;COME PRINCIPIO DI UGUAGLIANZA&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Martedì 23 marzo 2010 &lt;/strong&gt;sarà un giorno importante per la storia italiana. &lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Il 23 Marzo la&lt;strong&gt; Corte Costituzionale&lt;/strong&gt; dovrà pronunciarsi sulla costituzionalità di alcune norme del Codice Civile (Articoli 93, 96, 98, 107, 108, 143, 143-bis, 156-bis)&lt;span style="font-style: normal;"&gt; che, in materia di matrimonio e famiglia, nel riferirsi genericamente a “marito” e “moglie”, discriminano le coppie di persone dello stesso sesso. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;È da sottolineare che in Italia non esiste una definizione legale di matrimonio, né un divieto espresso al matrimonio tra persone dello stesso sesso, né la differenza di sesso è esplicitamente richiesta quale condizione per contrarre matrimonio.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Al contrario sono molti &lt;strong&gt;i principi costituzionali&lt;/strong&gt; che ammoniscono contro l’esclusività del paradigma eterosessuale del matrimonio civile. Tra i più importanti la tutela della dignità di ognuno di cui all’art. 2, quindi il principio imperativo di uguaglianza, affermato dall’art. 3, infine le disposizioni della Carta di Nizza, patrimonio anche dell’Italia grazie all’art. 117.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Inoltre il diritto a sposarsi è sancito nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, dalla Carta Europea dei Diritti dell’Uomo e dalla Carta di Nizza.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Perciò dichiariamo che siamo profondamente convinti che a tutti i cittadini e a tutte le cittadine debba essere &lt;strong&gt;garantita parità e uguaglianza e pertanto anche il diritto di sposarsi&lt;/strong&gt;, indipendentemente dal loro sesso e dal loro orientamento sessuale.&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;-&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Il 23 marzo la Corte costituzionale potrà finalmente ribadire la &lt;strong&gt;distinzione tra matrimonio religioso e matrimonio civile&lt;/strong&gt; e affermare che il matrimonio civile tra persone dello stesso sesso non è un tema eticamente sensibile, ma semplicemente un diritto fondamentale della persona che non può essere negato.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Occorre affermare che&lt;strong&gt; il matrimonio civile è un istituto giuridico non sostituibile, né surrogabile da altri&lt;/strong&gt;, e che solo con l’accesso anche delle coppie dello stesso sesso a tale istituto sono rispettati e pienamente applicati i principi fondamentali di eguaglianza e pari dignità sociale di tutti i cittadini, sanciti dalla nostra Costituzione.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Per questa ragione, congiuntamente a questo appello di cui siamo primi firmatari, si sta promovuendo la costituzione di un&lt;strong&gt; &lt;a href="http://www.affermazionecivile.it/comitato" target="_blank"&gt;Comitato nazionale&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; per il riconoscimento del diritto al matrimonio civile tra persone dello stesso sesso.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;È quindi a tutti icittadini che condividono e vivono i valori della piena democrazia, sanciti solennemente nella nostra Carta costituzionale, che rivolgiamo l’invito a&lt;strong&gt; sottoscrivere questo appello e a unirsi a noi &lt;/strong&gt;nella richiesta di sostenere il riconoscimento del diritto di tutti i cittadini, senza distinzioni basate sull’orientamento sessuale, a poter creare la propria famiglia e ad assumere davanti alla legge i diritti e gli obblighi che derivano dal matrimonio.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;   &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;È giunto il tempo che certi diritti, come il diritto al matrimonio e a costituireuna famiglia, diventino diritti certi per tutti!&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;IVAN SCALFAROTTO&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Vice Presidente dell’&lt;em&gt;Assemblea Nazionale del Partito Democratico&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;SERGIO  ROVASIO&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Segretario dell’&lt;em&gt;Associazione radicale Certi Diritti&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Testo preso da: &lt;a href="http://www.affermazionecivile.it/"&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;http://www.affermazionecivile.it/&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Per firmare l'appello: &lt;a href="http://www.blogger.com/Per%20firmare:%20http://www.affermazionecivile.it/"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.affermazionecivile.it/"&gt;http://www.affermazionecivile.it/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 204, 255);"&gt;&lt;span style="font-size:large;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2138073322473564369-3218533275367816525?l=langeloubriaco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/feeds/3218533275367816525/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/2010/03/firma-lappello-per-il-riconoscimento.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2138073322473564369/posts/default/3218533275367816525'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2138073322473564369/posts/default/3218533275367816525'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/2010/03/firma-lappello-per-il-riconoscimento.html' title='Firma l&apos;appello per il riconoscimento del diritto al matrimonio civile tra persone dello stesso sesso'/><author><name>La Sposa In Nero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11889329571589898033</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://3.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/SsKJgPXSepI/AAAAAAAAACo/7wchn8Yz9GI/s1600-R/145772581_a014a92f21.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/S5AWetrH05I/AAAAAAAAAFs/Ny1MEL0bHkU/s72-c/sposini+gay.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2138073322473564369.post-29957429520153485</id><published>2010-02-26T17:41:00.007+01:00</published><updated>2010-03-04T20:49:40.082+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Queer'/><title type='text'>SCENDI IN CAMPO CONTRO L'OMOFOBIA! Torneo di calcio di solidarietà - Comunicato</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/S4f6wrnT_2I/AAAAAAAAAFU/GGtiq2tLmaY/s1600-h/torneo.bmp"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 186px; height: 111px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/S4f6wrnT_2I/AAAAAAAAAFU/GGtiq2tLmaY/s320/torneo.bmp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5442594388948811618" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;In occasione dell'avvicinarsi della quinta giornata mondiale contro l'omofobia, a cui il comune di Bergamo ha aderito attraverso votazione unanime durante il Consiglio Comunale dello scorso 12 ottobre 2009 , il comitato Bergamo contro l'omofobia oraganizza il primo torneo di calcio a sette con lo scopo di sensibilizzare la comunità bergamasca in merito alle tematiche legate alla violenza diretta contro persone omosessuali e transessuali.&lt;br /&gt;Il torneo di terrà il giorno 28 marzo 2010 a partire dalle ore 14.00 presso il centro polisportivo Don Bepo Vavassori, località Villaggio degli Sposi (Bergamo) gentilmente concesso dal Comune di Bergamo.&lt;br /&gt;Una giornata di divertimento, aggregazione e partecipazione volta a sradicare i pregiudizi. Un torneo calcistico non agonistico al quale parteciperanno anche e soprattutto squadre non professioniste, che si prefigge come obiettivo l'unione e il dialogo tra diverse realtà umane attraverso la solidarietà sportiva.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Si sono resi co-firmatari del progetto i seguenti esercizi commerciali e associazioni:&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Centro grafico Just4u&lt;br /&gt;American pub Mamo's&lt;br /&gt;Centro sociale Pacì Paciana&lt;br /&gt;Unione degli atei e degli agnostici razionalisti - Circolo di Bergamo&lt;br /&gt;BergamoLaica&lt;br /&gt;Arcilesbica xx Bergamo&lt;br /&gt;Arcigay Bergamo Cives&lt;br /&gt;Associazione gravid@mente per i diritti delle donne&lt;br /&gt;Gaylib&lt;br /&gt;IGLFA - International Gay &amp;amp; Lesbian Football Association ( &lt;a href="http://www.iglfa.org/" target="_blank" rel="nofollow" onmousedown="'UntrustedLink.bootstrap($(this),"&gt;http://www.iglfa.org/&lt;/a&gt; )&lt;br /&gt;Lega calcio UISP Bergamo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;Il comitato "Bergamo contro l'omofobia"&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/S4f7Zx3HjiI/AAAAAAAAAFc/VbQvjCNszs4/s1600-h/bg+vs+omofobia+logo.bmp"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 120px; height: 120px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/S4f7Zx3HjiI/AAAAAAAAAFc/VbQvjCNszs4/s200/bg+vs+omofobia+logo.bmp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5442595095000354338" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;bergamocontrolomofobia@yahoo.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scarica qui il volantino dell'evento! &lt;a href="http://www.scribd.com/doc/27520133/VOLANTINO-TORNEO" target="_blank" rel="nofollow" onmousedown="'UntrustedLink.bootstrap($(this),"&gt;http://www.scribd.com/doc/27520133/VOLANTINO-TORNEO&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2138073322473564369-29957429520153485?l=langeloubriaco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/feeds/29957429520153485/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/2010/02/scendi-in-campo-contro-lomofobia-torneo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2138073322473564369/posts/default/29957429520153485'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2138073322473564369/posts/default/29957429520153485'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/2010/02/scendi-in-campo-contro-lomofobia-torneo.html' title='SCENDI IN CAMPO CONTRO L&apos;OMOFOBIA! Torneo di calcio di solidarietà - Comunicato'/><author><name>La Sposa In Nero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11889329571589898033</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://3.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/SsKJgPXSepI/AAAAAAAAACo/7wchn8Yz9GI/s1600-R/145772581_a014a92f21.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/S4f6wrnT_2I/AAAAAAAAAFU/GGtiq2tLmaY/s72-c/torneo.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2138073322473564369.post-2555249329156052578</id><published>2010-01-27T12:15:00.011+01:00</published><updated>2010-02-09T19:37:10.372+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Delirio politico'/><title type='text'>27 Gennaio 2010</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/S2AsIf34hAI/AAAAAAAAAFM/1l9pM7ZmvD8/s1600-h/6.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 155px; height: 224px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/S2AsIf34hAI/AAAAAAAAAFM/1l9pM7ZmvD8/s320/6.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5431389675115283458" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span&gt;Per approfondire consiglio la lettura di&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; "Negri, froci, giudei&amp;amp;co: l'eterna guerra contro l'altro" &lt;/span&gt;&lt;span&gt;di Gian Antonio Stella&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; (&lt;a href="http://www.negri-froci-giudei.com/"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;http://www.negri-froci-giudei.com/&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;). &lt;/span&gt;&lt;span&gt;L'Italia odierna non è tanto diversa dall'Italia degli anni '30, se non per il fatto che almeno, negli anni '30, si dichiarava apertamente razzista. Ora "l'Italia non è razzista&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"&lt;/span&gt;, stando a quanto dichiarano i capi leghisti&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;, &lt;/span&gt;ma le testimonianze di Stella dimostrano un imbarazzante contrario.&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LE RAZZE UMANE ESISTONO&lt;/b&gt;. La esistenza delle razze umane non è già una astrazione del nostro spirito, ma corrisponde a una realtà fenomenica, materiale, percepibile con i nostri sensi. Questa realtà è rappresentata da masse, quasi sempre imponenti di milioni di uomini simili per caratteri fisici e psicologici che furono ereditati e che continuano ad ereditarsi. Dire che esistono le razze umane non vuol dire a priori che esistono razze umane superiori o inferiori, ma soltanto che esistono razze umane differenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;ESISTONO GRANDI RAZZE E PICCOLE RAZZE&lt;/b&gt;. Non bisogna soltanto ammettere che esistano i gruppi sistematici maggiori, che comunemente sono chiamati razze e che sono individualizzati solo da alcuni caratteri, ma bisogna anche ammettere che esistano gruppi sistematici minori (come per es. i nordici, i mediterranei, ecc.) individualizzati da un maggior numero di caratteri comuni. Questi gruppi costituiscono dal punto di vista biologico le vere razze, la esistenza delle quali è una verità evidente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;IL CONCETTO DI RAZZA È CONCETTO PURAMENTE BIOLOGICO&lt;/b&gt;. Esso quindi è basato su altre considerazioni che non i concetti di popolo e di nazione, fondati essenzialmente su considerazioni storiche, linguistiche, religiose. Però alla base delle differenze di popolo e di nazione stanno delle differenze di razza. Se gli Italiani sono differenti dai Francesi, dai Tedeschi, dai Turchi, dai Greci, ecc., non è solo perché essi hanno una lingua diversa e una storia diversa, ma perché la costituzione razziale di questi popoli è diversa. Sono state proporzioni diverse di razze differenti, che da tempo molto antico costituiscono i diversi popoli, sia che una razza abbia il dominio assoluto sulle altre, sia che tutte risultino fuse armonicamente, sia, infine, che persistano ancora inassimilate una alle altre le diverse razze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;LA POPOLAZIONE DELL'ITALIA ATTUALE È NELLA MAGGIORANZA DI ORIGINE ARIANA E LA SUA CIVILTÀ ARIANA&lt;/b&gt;. Questa popolazione a civiltà ariana abita da diversi millenni la nostra penisola; ben poco è rimasto della civiltà delle genti preariane. L'origine degli Italiani attuali parte essenzialmente da elementi di quelle stesse razze che costituiscono e costituirono il tessuto perennemente vivo dell'Europa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;È UNA LEGGENDA L'APPORTO DI MASSE INGENTI DI UOMINI IN TEMPI STORICI&lt;/b&gt;. &lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Dopo l'invasione dei Longobardi non ci sono stati in Italia altri notevoli movimenti di popoli capaci di influenzare la fisionomia razziale della nazione.&lt;/span&gt; Da ciò deriva che, mentre per altre nazioni europee la composizione razziale è variata notevolmente in tempi anche moderni, per l'Italia, nelle sue grandi linee, la composizione razziale di oggi è la stessa di quella che era mille anni fa: i quarantaquattro milioni d'Italiani di oggi rimontano quindi nella assoluta maggioranza a famiglie che abitano l'Italia da almeno un millennio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;ESISTE ORMAI UNA PURA "RAZZA ITALIANA"&lt;/b&gt;. Questo enunciato non è basato sulla confusione del concetto biologico di razza con il concetto storico–linguistico di popolo e di nazione ma sulla purissima parentela di sangue che unisce gli Italiani di oggi alle generazioni che da millenni popolano l'Italia. &lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Questa antica purezza di sangue è il più grande titolo di nobiltà della Nazione italiana.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;È TEMPO CHE GLI ITALIANI SI PROCLAMINO FRANCAMENTE RAZZISTI&lt;/b&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;.&lt;/span&gt; Tutta l'opera che finora ha fatto il Regime in Italia è in fondo del razzismo. Frequentissimo è stato sempre nei discorsi del Capo il richiamo ai concetti di razza. La questione del razzismo in Italia deve essere trattata da un punto di vista puramente biologico, senza intenzioni filosofiche o religiose. &lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;La concezione del razzismo in Italia deve essere essenzialmente italiana e l'indirizzo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ariano–nordico&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;. Questo non vuole dire però introdurre in Italia le teorie del razzismo tedesco come sono o affermare che gli Italiani e gli Scandinavi sono la stessa cosa. Ma vuole soltanto additare agli Italiani un &lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;modello fisico e soprattutto psicologico di razza umana che per i suoi caratteri puramente europei si stacca completamente da tutte le razze extra–europee, questo vuol dire elevare l'italiano ad un ideale di superiore coscienza di se stesso e di maggiore responsabilità.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;È NECESSARIO FARE UNA NETTA DISTINZIONE FRA I MEDITERRANEI D'EUROPA (OCCIDENTALI) DA UNA PARTE E GLI ORIENTALI E GLI AFRICANI DALL'ALTRA&lt;/b&gt;. Sono perciò da considerarsi pericolose le teorie che sostengono l'origine africana di alcuni popoli europei e comprendono in una comune razza mediterranea anche le popolazioni semitiche e camitiche stabilendo relazioni e simpatie ideologiche assolutamente inammissibili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;GLI EBREI NON APPARTENGONO ALLA RAZZA ITALIANA&lt;/b&gt;. Dei semiti che nel corso dei secoli sono approdati sul sacro suolo della nostra Patria nulla in generale è rimasto. Anche &lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;l'occupazione araba della Sicilia nulla ha lasciato all'infuori del ricordo di qualche nome&lt;/span&gt;; e del resto il processo di assimilazione fu sempre rapidissimo in Italia. Gli ebrei rappresentano l'unica popolazione che non si è mai assimilata in Italia perché essa è costituita da elementi razziali non europei, diversi in modo assoluto dagli elementi che hanno dato origine agli Italiani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;I CARATTERI FISICI E PSICOLOGICI PURAMENTE EUROPEI DEGLI ITALIANI NON DEVONO ESSERE ALTERATI IN NESSUN MODO&lt;/b&gt;. L'unione è ammissibile solo nell'ambito delle razze europee, nel quale caso non si deve parlare di vero e proprio ibridismo, dato che queste razze appartengono ad un ceppo comune e differiscono solo per alcuni caratteri, mentre sono uguali per moltissimi altri. Il carattere puramente europeo degli Italiani viene alterato dall'incrocio con qualsiasi razza extra–europea e portatrice di una civiltà diversa dalla millenaria civiltà degli ariani.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Manifesto della Razza, 5 agosto 1938&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trova le differenze.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2138073322473564369-2555249329156052578?l=langeloubriaco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/feeds/2555249329156052578/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/2010/01/27-gennaio-2010.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2138073322473564369/posts/default/2555249329156052578'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2138073322473564369/posts/default/2555249329156052578'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/2010/01/27-gennaio-2010.html' title='27 Gennaio 2010'/><author><name>La Sposa In Nero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11889329571589898033</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://3.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/SsKJgPXSepI/AAAAAAAAACo/7wchn8Yz9GI/s1600-R/145772581_a014a92f21.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/S2AsIf34hAI/AAAAAAAAAFM/1l9pM7ZmvD8/s72-c/6.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2138073322473564369.post-5176454797372606684</id><published>2010-01-13T17:37:00.005+01:00</published><updated>2010-01-13T17:54:03.160+01:00</updated><title type='text'>Terremoto ad Haiti: non sono diversi dagli abruzzesi, doniamo!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/S035tq9jrAI/AAAAAAAAAEs/eechzZQ8bhU/s1600-h/Haiti.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 401px; height: 251px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/S035tq9jrAI/AAAAAAAAAEs/eechzZQ8bhU/s320/Haiti.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5426267689073224706" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=";font-family:arial;font-size:78%;"  &gt;Da: Corriere.it&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Si può donare a Medici Senza Frontiere tramite bonifico bancario (sia con Bancomat e Postepay).  Questo è il codice IBAN da inserire per fare un versamento: &lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;IT58D0501803200000000115000&lt;/span&gt;. Ho fatto delle ricerche e la Banca Popolare Etica è una cosa seria e i soldi finiscono realmente dove devono andare, quindi DONATE! Il terremoto è una calamità distruttiva e tremenda non solo quando capita in Italia e non solo le popolazioni dell'Abruzzo meritano il nostro aiuto, ma chiunque venga colpito da una tragedia simile. Le candele, i pensieri ,le preghiere  e le belle parole non aiuteranno &lt;span style="font-style: italic;"&gt;concretamente &lt;/span&gt;la popolazione haitiana, il denaro si.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Questa è la massima espressione della natura. Siamo sicuri che l'essere secondo natura vada sempre difeso a spada tratta?&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Devastata da &lt;strong&gt;quattro scosse tremende &lt;/strong&gt;- la prima, più forte, di 7,0-7,3 gradi Richter - nel pomeriggio di ieri (poco prima della mezzanotte italiana), la capitale di Haiti &lt;strong&gt;Port-Au-Prince&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;due milioni di abitanti&lt;/strong&gt;, si è trasformata in un attimo in una distesa di rovine, un'enorme nube grigia di polvere con migliaia di persone inghiottite sotto le macerie.&lt;br /&gt;Con il calare della notte, mentre i soccorritori hanno cominciato a reagire in ordine sparso, la città è diventata una macchia di oscurità totale, popolata di spettri accasciati sulle strade senza sapere dove andare.&lt;br /&gt;L'&lt;strong&gt;ipocentro&lt;/strong&gt; delle quattro scosse è stato ad appena 10 chilometri di profondità. Ravvicinati gli epicentri, tutti in terraferma e nelle vicinanze della capitale: a 15 km a sud-ovest la prima, a 25 km. a ovest-sud-ovest la seconda e la terza, a 30 km. a sud ovest la quarta. Sono venuti giù come cartapesta &lt;strong&gt;ospedali&lt;/strong&gt;, il palazzo presidenziale, vari ministeri, hotel cosiddetti di lusso, edifici per uomini d'affari, grandi magazzini. Anche il Quartier generale della missione militare e civile dell'Onu, che nel paese disloca ben 9.000 uomini - 7.000 militari e 2.000 poliziotti - è stato quasi raso al suolo.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Fonte: BergamoNews&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Terremoto a Haiti – aggiornamento sulle attività di Medici Senza Frontiere &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;(Port au13 gennaio 2009 - ore 15)&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Un terremoto di magnitudo 7.0 ha colpito ieri Haiti – l’epicentro è stato a 15 chilometri a sud-ovest della capitale, Port-au-Prince. Le equipe di Medici Senza Frontiere sul terreno hanno constatato danni significativi alle proprie strutture mediche, dove pazienti e operatori sanitari sono rimasti feriti e dove stanno giungendo i feriti.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;L’ospedale traumatologico di MSF Trinité, una struttura con 60 posti letto e una delle poche strutture chirurgiche gratuite in Port-au-Prince, è stato seriamente danneggiato dal terremoto. Sebbene sia difficile da confermare, i feriti sarebbero centinaia mentre la capitale è gravemente danneggiata.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;All’ospedale Maternité Solidarité (una struttura da 75 posti letto a Port-au-Prince per le cure ostetriche d’urgenza), le equipe di MSF lavorano per garantire l’incolumità e le cure per i pazienti ricoverati e forniscono i mezzi per curare nuovi pazienti. Le donne incinte, le puerpere e i neonati sono stati evacuati dall’ospedale a causa dei danni strutturali e come misure precauzionali. MSF gestisce inoltre il centro di salute Martissant 25, per i pazienti provenienti dallo slum di Martissant e dintorni.&lt;br /&gt;I sistemi di comunicazione come le reti di telefonia mobile non funzionano e le strade sono gravemente danneggiate.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; MSF è estremamente preoccupata per l’incolumità dei propri pazienti e del proprio staff. Altri operatori umanitari sono già in viaggio per rafforzare lo staff di MSF presente sul posto e per continuare a valutare nei prossimi giorni i bisogni umanitari provocati dal terremoto. &lt;strong&gt;MSF lavora a Haiti dal 1991&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt; &lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Fonte:&lt;/span&gt; &lt;a href="http://www.blogger.com/www.medicisenzafrontiere.it"&gt;www.medicisenzafrontiere.it&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2138073322473564369-5176454797372606684?l=langeloubriaco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/feeds/5176454797372606684/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/2010/01/terremoto-ad-haiti-non-sono-diversi.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2138073322473564369/posts/default/5176454797372606684'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2138073322473564369/posts/default/5176454797372606684'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/2010/01/terremoto-ad-haiti-non-sono-diversi.html' title='Terremoto ad Haiti: non sono diversi dagli abruzzesi, doniamo!'/><author><name>La Sposa In Nero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11889329571589898033</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://3.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/SsKJgPXSepI/AAAAAAAAACo/7wchn8Yz9GI/s1600-R/145772581_a014a92f21.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/S035tq9jrAI/AAAAAAAAAEs/eechzZQ8bhU/s72-c/Haiti.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2138073322473564369.post-2136394872143410662</id><published>2010-01-12T20:49:00.010+01:00</published><updated>2010-01-12T22:19:31.278+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Delirio politico'/><title type='text'>"Non sono razzista ma..." Faccio anche io di tutta un'erba un fascio</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/S0zSvdYVMeI/AAAAAAAAAEk/wrYXfx9xQVU/s1600-h/razzismo.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 148px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/S0zSvdYVMeI/AAAAAAAAAEk/wrYXfx9xQVU/s200/razzismo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5425943363856970210" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;A Villa d'Ogna, nella Val Seriana (bergamasca), è stato deciso dal Comune che per combattere gli effetti della crisi economica si stanzieranno 300 euro mensili per quattro mensilità con aggiunta di 200 euro per le famiglie con figli disabili o con i genitori a carico per aiutare chi ha perso il lavoro a far quadrare i conti, previa dimostrazione della perdita del posto di lavoro a causa della chiusura dell’azienda (o cassa integrazione da almeno tre mesi). I propositi sembrano ottimi ma c'è una notevole falla in questi provvedimenti da bergamaschi (leghisti) caritatevoli: gli stranieri sono esclusi da tale provvedimento. Eppure sono loro che puliscono gli autobus atb di notte, che puliscono i cessi della stazione e dell'università di Bergamo, sono loro che lavorano in nero come muratori nei cantieri, sono loro che lavorano in mezzo a rifiuti tossici e in fabbriche di vernici, per non parlare delle fonderie o della pulizia notturna delle fogne. Tutti lavori che a quanto pare al bergamasco, che si vanta di esser stato da sempre un gran lavoratore, non vanno del tutto a genio. BergamoNews ha poi aperto un sondaggio che recita: e i bergamaschi sono razzisti? Per ora le statistiche parlano chiaro: il 61% dei votanti pensa che i bergamaschi siano razzisti. Ma subito lo sedegno del bravo cattolico bergamasco si fa sentire...E i commenti recitano tutti la stessa manfrina: "non sono razzista MA...":&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Non siamo razzisti ma nemmeno coglioni è che ci siamo rotti di avere queste persone che sfruttano la parola razzismo per passare come se fossero delle vittime. se veramente ci ritengono razzisti non vedo dove sia il problema,se ne tornino a casa loro considerato che in italia sono trattati male.Se a casa loro stanno peggio l europa è un grande continente,francia e spagna (meno razzisti di noi?)saranno ben contenti di accoglierli.....oppure perchè no in vaticano a casa di qualche cardinale. "&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Beh se essere razzista significa farsi prendere in giro,dare soldi,togliere presepi,lasciargli fare quel che vogliono,non pagano nulla ne tichet ne medicine ne acqua vedi ZINGONIA ne affitto,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;BEH  LORO DICONO IO NO CAPISCO SEMPRE E COMUNQUE  SMETTIAMOLA DI COMPATIRLI PERCHE' NON SERVE.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;PER I FINTI BUONI IPOCRITI VI CHIEDO PERCHE NON AIUTATE I NOSTRI CARI ITALIANI E CE NE SONO A MIGLIAIA CHE HANNO BISOGNO?CHI NON HA' LAVORO A CASA LORO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;QUESTO MI DICEVANO IN FRANCIA,GERMANIA,INGHILTERRA,SUISSE"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"AVANTI COSI... FINALMENTE L' ESEMPIO DI ALCUNI COMUNI INIZIA AD ESSERE SEGUITO DA ALTRI. FORSE COSI FACENDO LO CAPIRANNO QUESTI EXTRACOMUNITARI CHE L'ITALIA NON E' I PAESI DEI BALOCCHI?"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"I bergamaschi non sono razzisti, ne tantomeno xenofobi!!!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;I bergamaschi sono dei gran lavoratori, non voglio essere distratti dai loro impegni, applicano alla lettera il "vivi e lascia vivere". Sono di carattere schivo come tutti i montanari, però, sono delle persone con il cuore in mano, quando viene loro chiesto aiuto sono in prima fila.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Qualche chiacchera da 4 amici al bar non cambiano i sentimenti dei bergamaschi. "&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Non credo che i bergamaschi siano razzisti, da noi ma anche nel mondo lo hanno sempre dimostrato."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"...ma questi extracomunitari non ci portavano ricchezza e benessere e pensioni? "&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Bravo sindaco! Basta buonismi l'Italia non è in grado di gestire l'immigrazione e allora tutti si nascondono dietro al parolone razzismo! E' giusto che ci sia qualcuno che ha il coraggio di difendere anche i diritti degli italiani e non solo quelli degli stranieri. "&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"non capisco perche i neri irregolari debbano avere l'aiuto ed io solo perchè sono di parre no!"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"MA POTETE SPIEGARMI PERCHE DOBBIAMO DARE SOLDI A QUESTE PERSONE EH.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;quando io ho lavorato 30 anni alle dipendenze sempre in regola non ho mai bevuto e fumato purtroppo per disgrazia mi ritrovo invalido a 50 anni e non per causa mia è accaduto purtroppo per mè.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;oggi mi ritrovo a percepire 256€ mensili di invalidità ed ho versato per 30anni contributi.ma quelli sono a fine pensionistico dicono e con cosa mangio? ilPRIMO PIRLA CHE ARRIVA DOBBIAMOSOSTENERLO E SFAMARLO LUI E I SUOI GRAZIE italia"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Non siamo razzisti...sono gli immigrati con i loro comportamenti che ci hanno fatto diventare tali!!"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"non siamo razzisti sono loro molto furbi. è il sistema sbagliato abbiamo permesso troppo e loro se ne sono adeguati."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"poi se li mandiamo via siamo razzisti"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Andate a dirlo ai vigili. Io li ho chiamati diverse volte, in particolare per gli accattoni ai semafori, tipo quello all'incrocio tra via bianzana e via corridoni. A volte vanno, ma il piu' delle volte mi dicono "e' inutile che chiami: tanto noi possiamo solo fare 1 multa e loro tanto non la pagano". Cosi' non vanno nemmeno a mandarli via, e loro fanno quello che vogliono. Probabilmente dovremmo incominciare anche noi a non pagare varie cose...."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Non e' questione di razzismo, e' questione di giustizia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il fatto che siano clandestini e' gia' di per se un problema. Se poi incominciano pure a sfasciare le macchine ed a creare danni, motivo in piu' per imbarcarli. Per quanto riguarda il problema schiavismo, sicuramente allora non e' questo il caso, perche' gli schiavisti gli schiavi andavano a cercarli, mentre qui succede il contrario: noi non li vogliamo proprio, ma sono loro che non vogliono proprio andarsene !"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Italiani chiusi e razzisti ma come mai i nostri emigranti nonostante fossero chiusi e razzisti hanno saputo integrarsi e creare comunita' che hanno saputo affermarsi vedi America Latina e gli Italo-Americani?"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Sostenere che i bergamaschi sono razzisti significa non aver mai conosciuto dei razzisti. I bergamaschi sono per tradizione chiusi, poco socievoli e poco propensi alla dialettica soprattutto con gli estranei, che siano bresciani o marocchini.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ma questo non è razzismo, il razzismo è una cosa seria"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Io metterei al 3% la percentuale massima di immigrati. Quelli in più? Al loro Paese con tanto di famiglie al seguito. E vedrete che l'Italia tornerà a sorridere"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Immigrato torna da dove sei venuto. Non ne possiamo più di te!!"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"POI PERCHE' DOBBIAMO TOGLIERE I MANIFESTI TOGLIAMO TUTTI I MAROCCHINI,INDIANI,PERUVIANI,ASIATICI,AFRICANI,ECC,ECC"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Anche se prendendo spesso l'autobus e il treno potrei capire la rabbia dei dipendenti verso gli stranieri visto che spesso non solo non hanno il biglietto, ma sono anche arroganti. Ovviamente non tutti, ma sappiamo bene quali siano le nazionalità che non hanno un minimo di cultura del rispetto per gli altri."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Non sono mai stato razzista ma lo sto diventando. Il popolo italiano sta scomparendo per colpa degli immigrati. Il lavoro qui al nord sta andando a quel paese x colpa degli immigrati e dei meridionali. L'Italia va male x colpa del sud e dei meridionali da cui è rappresentata."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"poi non piangete quando vi stupreranno la figlia o vi accoltelleranno per strada!!!"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Ecco visto che non vogliono il reato di clandestinità, che se li prendano tutti in casa loro, li mantengano e non rompano più le scatole a gente che lavora e che vuole girare tranquilla anche quando è buio!!!!!"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Fuori i clandestini dall'Italia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Basta con i buonisti che vogliono l'invasione degli irregolari"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"il problema sono quelli che prendono senza chiedere!! che a sentir voi hanno solo diritti e nessun dovere, non è razzismo ma obiettività!"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"per assurdo i paesi africani che abbiamo occupato (somalia e eritrea) e non (nigeria, nord africa) sono i paesi da cui in percentuale arriva meno delinquenza e più persona con la OIA DE LAURà"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"i benefici sociali a noi no perchè ci vogliono 1000 documenti il primo pirla zingaro o excee hanno immediatamente dei benefici."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"agli extracomunity invece regalano appartamenti ad affitto zero..........loro sono i privilegiati"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"mi urta di più lo straniero che ,oltre a cuccarsi la casa popolare, si fa pagare le gite del figlio a scuola dai genitori dei compagni, chiede vestiti ai vicini italiani come ne avesse bisogno per poi invece venderli i connazionali...E noi ci caschiamoalla grande. Razzista?"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"BASTA AGLI IMMIGRATI!!! STOP !!! RIPRENDIAMOCI L'ITALIA!!!"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"gli estracomunitari al loro paese ci tengono fino a quando abbiamo soldi da spendere e poi ci cacciano a calci nel c..., altro che assisterci ed aiutarci ci cacciano a calci nel c..... a prescindere la fede e la religione ne fanno una pura questione economica, frequentate un extracomunitario e poi capirete chi sono i veri razzisti, da loro abbiamo solo da imparare una cosa: come comportarci con loro"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Ne abbiamo piene le scatole di questi immigrati...X colpa loro devo stare in piedi sui mezzi pubblici, fare la fila all'ospedale, pagare più tasse, aver paura ad uscire di casa. Rimandiamoli a casa loro!!"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Tutti i vecchi stabili dei centri storici sono abitati dagli extracomunitari e più questi li abitano, più divengono fatiscenti. E' questo che vogliamo della nostra storia delle abitazioni dei nostri padri ?????"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;...Siamo sicuri che i bergamaschi non siano razzisti? Oppure ciò che dovremmo chiederci è: "Ma i bergamaschi sono &lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;tutti&lt;/span&gt; razzisti?" La risposta ovviamente è no. Però, chissà perchè, non riusciamo a dare la stessa risposta alla domanda &lt;span style="font-style: italic;"&gt;gli stranieri sono tutti ladri e stupratori?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Fonte commenti: BergamoNews&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2138073322473564369-2136394872143410662?l=langeloubriaco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/feeds/2136394872143410662/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/2010/01/non-sono-razzista-ma-faccio-anche-io-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2138073322473564369/posts/default/2136394872143410662'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2138073322473564369/posts/default/2136394872143410662'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/2010/01/non-sono-razzista-ma-faccio-anche-io-di.html' title='&quot;Non sono razzista ma...&quot; Faccio anche io di tutta un&apos;erba un fascio'/><author><name>La Sposa In Nero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11889329571589898033</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://3.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/SsKJgPXSepI/AAAAAAAAACo/7wchn8Yz9GI/s1600-R/145772581_a014a92f21.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/S0zSvdYVMeI/AAAAAAAAAEk/wrYXfx9xQVU/s72-c/razzismo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2138073322473564369.post-2746867263831557908</id><published>2009-12-07T19:53:00.010+01:00</published><updated>2009-12-07T20:23:14.719+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Assonanze'/><title type='text'>La nausea dei sonnambuli in attesa</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Nighthawks (Sonnambuli), E. Hopper (1942)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/Sx1VeytZZ5I/AAAAAAAAAEQ/Czr1H5WoXWg/s1600-h/hopper+blog.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 395px; height: 216px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/Sx1VeytZZ5I/AAAAAAAAAEQ/Czr1H5WoXWg/s400/hopper+blog.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5412576314665822098" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Sono felice, questo freddo è così puro, così pura è questa notte; che non sia io stesso un'onda d'aria gelata? Non avere nè sangue, nè linfa, nè carne. Scorrere in questo luogo carnale verso quel pallore, laggiù. Non essere altro che un po' di freddo."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Tutto scorre in me più o meno svelto, non fisso nulla, lascio correre. La maggior parte del tempo, in mancanza di parole cui attaccarsi, i miei pensieri restano nebulosi. Disegnano forme vaghe e piacevoli, e poi sprofondano, e subito li dimentico."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Lo sai, mettersi ad amare qualcuno, è un'impresa. Bisogna avere un'energia, una generosità, un accecamento... C'è perfino un momento, al principio, in cui bisogna saltare da un precipizio: se si riflette non lo si fa. Io so che non salterò mai più."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La nausea&lt;/span&gt;, Jean-Paul Sartre (1938)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Il parallelismo con Breton, poi, germoglia automaticamente nell'anima...&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Mi piacerebbe che la mia vita non lasciasse dietro di sé altro mormorio che quello di una canzone di veglia, di una canzone per ingannare l'attesa. Indipendentemente da ciò che sopraggiunge, o non sopraggiunge, l'attesa è in sé meravigliosa."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;L'amore folle&lt;/span&gt;, André Breton (1937)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2138073322473564369-2746867263831557908?l=langeloubriaco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/feeds/2746867263831557908/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/2009/12/la-nausea-dei-sonnambuli-in-attesa.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2138073322473564369/posts/default/2746867263831557908'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2138073322473564369/posts/default/2746867263831557908'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/2009/12/la-nausea-dei-sonnambuli-in-attesa.html' title='La nausea dei sonnambuli in attesa'/><author><name>La Sposa In Nero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11889329571589898033</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://3.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/SsKJgPXSepI/AAAAAAAAACo/7wchn8Yz9GI/s1600-R/145772581_a014a92f21.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/Sx1VeytZZ5I/AAAAAAAAAEQ/Czr1H5WoXWg/s72-c/hopper+blog.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2138073322473564369.post-1054187851973249314</id><published>2009-11-18T17:50:00.013+01:00</published><updated>2010-01-12T22:22:46.758+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Queer'/><title type='text'>Gender&amp;Queerdom: i linguaggi delle identità</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/SwRHKyvV_rI/AAAAAAAAADw/uCe-SaDIaPg/s1600/queer.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 173px; height: 164px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/SwRHKyvV_rI/AAAAAAAAADw/uCe-SaDIaPg/s200/queer.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5405523703496048306" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Lo sguardo sbieco. L'attenzione ai colori sfumati, la sensazione tattile della descrizione. Svelare ciò che non si vede ma che non è del tutto nascosto, mettersi in continua discussione, cadere in perpetua crisi, conoscere le proprie molteplici identità&lt;/span&gt;". Con queste parole si apre il seminario "Gender&amp;amp;Queerdom" tenutosi presso l'Università degli Studi di Bergamo. E pare sia proprio questo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;sguardo sbieco&lt;/span&gt; ciò che manca di più allo spirito critico italiano, l'incapacità di andare a svelare le sfumature, di perlustrare il difficile, di leggere fra le righe.&lt;br /&gt;Il problema, a quanto pare, interessa anche e soprattutto la critica letteraria italiana, che ha perso la sua funzione originaria di mediazione tra il libro e il lettore: non possiamo leggere il difficile senza essere previamente forniti di una guida. Così il difficile non viene recensito e il lettore non si addentra in qualcosa che possa impegnare la sua mente. Il compito della critica di rifornire la società di materiale sempre fresco, viene meno. Ed è nel giro di pochi anni che le collane di libri difficili falliscono, come è accaduto alla serie Blu della casa editrice Giunti: &lt;a href="http://www.ilriformista.it/stories/Prima%20pagina/118916/"&gt;Ndiaye Marie&lt;/a&gt; piace per il suo vissuto e le&lt;span style="font-style: italic;"&gt; situazioni difficili&lt;/span&gt; ora costituiscono la moda narcisista ed eccentrica che colpisce il pubblico. Ma il legame intellettuale si perde ed una grande autrice si sminuisce a causa di una stranezza particolarizzata che può portare solo ad una condizione di fissità fine a sè stessa, destinata a nutrire il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;fashion&lt;/span&gt; del momento.&lt;br /&gt;Secondo Daniela Danieli (Università di Udine), il critico deve essere &lt;span style="font-style: italic;"&gt;militante&lt;/span&gt;, come lo era  stato &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/F._O._Matthiessen"&gt;Matthiesen&lt;/a&gt;, che fu capace di lasciare una traccia, di creare una continuità discorsiva destinata ai posteri. E' necessario avere il coraggio di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;provocare il presente&lt;/span&gt;, di munirsi di un &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;individualismo combattivo&lt;/span&gt;, senza "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;edulcorare l'erotico e addomesticare lo slang afroamericano&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;per adattarlo ai benpensanti della middle-class&lt;/span&gt;". Sentire il bisogno di manifestarsi in senso soggettivo, salvaguardando una sfida critica, rendendola creazione attraverso il viaggio, elevazione alla massima potenza dello &lt;span style="font-style: italic;"&gt;sguardo sbieco&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Lo stesso concetto di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;sguardo sbieco&lt;/span&gt; è adottato anche da Marco Pustianaz, ricercatore del &lt;a href="http://www.unibg.it/struttura/struttura.asp?cerca=csli_intro"&gt;centro Zebra&lt;/a&gt;, per la lotta contro le identificazioni intellettuali in generale e sessuali in particolare: la sua è una forte volontà di ignorare il soggetto gay e lesbico là dove vuole farsi vedere, nel modo univoco in cui vuole farsi identificare. Guardarlo di sbieco, appunto, per carpirne le sfaccettature innumerevoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è da dire che, come sottolinea Donatella Izzo (centro Zebra), l'università, che dovrebbe  essere il luogo della cultura per eccellenza, di sicuro non aiuta il passaggio di stimoli e la ricerca di identità e priva lo sguardo sbieco della sua forza creatrice.  La trasmissione di pagine e contenuti precotti di certo non aiuta lo studente ad andare oltre le banali etichette disciplinari. E lo studente, dal canto suo, meno studia più è contento, meno deve sforzarsi e impegnarsi più si sente realizzato, meno è costretto a mettere in crisi le proprie concezioni più è il perfetto robot carico di nozioni di cui la società ha bisogno per poter dar sempre meno spazio alla cultura. Ed ecco che, come nel caso della critica letteraria, la funzione di mediazione dell'università si perde. Lo spazio accademico non è più fonte di talenti individuali, ma di menti omologate formatesi su pile di verità in pillole dispensate dai manuali. Ed è facile, poi, spacciare per progressita una pubblicità come quella &lt;a href="http://www.governo.it/GovernoInforma/campagne_comunicazione/omofobia/Leaflet_100x210%20nero_def.pdf"&gt;contro l'omofobia&lt;/a&gt; divulgata dal Ministero delle Pari Opportunità, prosegue la Izzo, poichè il nostro spirito critico è stato addormentato negli anni; la pubblicità in questione nega l'arcobaleno, simbolo del movimento gay, gettando il nostro sguardo in un nero cupo e triste e usando un sistema di pensiero binario che esclude il suo contrario: o sei etero o sei gay, non si scappa. Ed ecco che, prontamente, la sessualità è ricacciata nel privato e l'omosessualità è discussa solo nella prospettiva di negazione di qualcos'altro, in questo caso dell'eterosessualità. La cosa peggiore è che poi si fa riferimento alla diversità come se si trattasse di una condizione abominevole e deleteria: "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;non essere tu il diverso&lt;/span&gt;", recita la pubblicità, quasi come se essere diversi fosse una minaccia da evitare. Siamo relegati ad uno sterile binomio, il discorso sull'identità plurima e sfaccettata è qui del tutto troncato.&lt;br /&gt;E' anche vero che siamo in Italia ed è solo questo ciò che possiamo aspettarci. (e permetterci). Indagando il linguaggio pubblicitario usato e svelando l'inganno, però, è anche facile che la coscienza critica si risvegli. E forse un pò presi in giro, trovandoci davanti a questa pubblicità  che di "progresso" ha ben poco, ci sentiamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gian Pietro Leonardi (centro Zebra) parla dell'omosessualità come strumento di resistenza politica, parodiando la figura dell'omosessuale adone (scultoreo o leather che sia) mera imitazione degli atteggiamenti eterosessuali. Imitazione che si ritrova anche nel concetto stesso di sessualità attiva e passiva, su cui gli stessi gay decidono di fondare la propria identità sessuale. Il gay subito si trasforma in una brutta copia dell'eterosessuale, un emulatore inconsapevole che in poche mosse riesce a radere al suolo gli anni di lotta del movimento omosessuale, convertendo una valida alternativa all' eterocentrismo in una riproduzione imperfetta dell'eterosessualità stessa, nelle sue accezioni più machiste e fallocentriche possibili. Tutto questo comporta inoltre l'esclusione delle minoranze gay che escono dallo stereotipo sopra citato, come ad esempio l'emarginata figura del gay malato di aids, automaticamente tagliato fuori dal circolo vizioso del narcisismo omosessuale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In conclusione eccola, la sensazione tattile, ecco i colori smorzati, ecco lo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;sguardo sbieco&lt;/span&gt;...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"(...)Vedo, vedo appena verso il cielo, grandi masse di nuvole,&lt;/span&gt;   &lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;malinconicamente lente ruotano, silenziose si espandono,  si fondono&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;con qualche stella ogni tanto che mesta appare e scompare,&lt;/span&gt;   &lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;velata, lontanissima.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;(o forse un parto, qualche solenne nascita immortale;&lt;/span&gt;   &lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;ai confini impenetrabili alla vista,&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;un'anima che passa)".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;W.W.&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2138073322473564369-1054187851973249314?l=langeloubriaco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/feeds/1054187851973249314/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/2009/11/gender-i-linguaggi-delle-identita.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2138073322473564369/posts/default/1054187851973249314'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2138073322473564369/posts/default/1054187851973249314'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/2009/11/gender-i-linguaggi-delle-identita.html' title='Gender&amp;Queerdom: i linguaggi delle identità'/><author><name>La Sposa In Nero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11889329571589898033</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://3.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/SsKJgPXSepI/AAAAAAAAACo/7wchn8Yz9GI/s1600-R/145772581_a014a92f21.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/SwRHKyvV_rI/AAAAAAAAADw/uCe-SaDIaPg/s72-c/queer.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2138073322473564369.post-7101763473496957566</id><published>2009-11-03T23:25:00.006+01:00</published><updated>2010-01-12T22:18:13.426+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Assonanze'/><title type='text'>Ikiru. Vivere.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://moviemasterworks.com/blog/wp-content/PostImages/ikirublog.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 368px; height: 298px;" src="http://moviemasterworks.com/blog/wp-content/PostImages/ikirublog.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Oggi Kurosawa me lo ha ricordato ancora, proprio durante un momento di sconforto. Segui i tuoi ideali fino alla morte. Fanne la tua ragione di vita, non mollare per nessun motivo al mondo il progetto che hai intrapreso, a costo di sembrare uno stolto di fronte all'umanità intera. Procedi, sempre, perchè questo ideale sarà la tua ragione di Vita. E non di una vita solo sfiorata, trascorsa tra lavoro e vaghi piaceri momentanei che lasciano solo l'amaro di un vuoto incolmabile, ma di una vita totalmente vissuta nella sua pienezza più concreta, dedicata ad una causa che ti fa sentire felice di essere al mondo, che ti scorre nelle vene nutrendoti di ossigeno nuovo ogni giorno che passa, che ti fa apprezzare ogni sacrificio, che ti rende degno di stare al mondo. Spero di trovarmi anche io, come Watanabe, a dondolare seduta su un'altalena, sola, mentre la pioggia batte incessante e le mie labbra sussurrano una popolare canzone malinconica. Voglio trovarmi lì quando giungerà l'ora della mia morte per poter assaporare ogni singolo istante che la lotta per quello in cui credo mi ha regalato. Questa è la spinta che cercavo, questo è il Cinema che si fa Maestro di vita. Su quell'altalena porterò una consapevolezza in più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=s5XwTzG-f6A&amp;amp;feature=related"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=s5XwTzG-f6A&amp;amp;feature=related&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Per chi non conosce il suo domani&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=fHE4BdkWV3Y"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2138073322473564369-7101763473496957566?l=langeloubriaco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='enclosure' type='' href='http://www.youtube.com/watch?v=fHE4BdkWV3Y' length='0'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/feeds/7101763473496957566/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/2009/11/oggi-kurosawa-me-lo-ha-ricordato-ancora.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2138073322473564369/posts/default/7101763473496957566'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2138073322473564369/posts/default/7101763473496957566'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/2009/11/oggi-kurosawa-me-lo-ha-ricordato-ancora.html' title='Ikiru. Vivere.'/><author><name>La Sposa In Nero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11889329571589898033</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://3.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/SsKJgPXSepI/AAAAAAAAACo/7wchn8Yz9GI/s1600-R/145772581_a014a92f21.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2138073322473564369.post-5314584992672847462</id><published>2009-10-30T17:28:00.012+01:00</published><updated>2010-01-12T22:19:06.799+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Delirio politico'/><title type='text'>Il Vaticano: la più grande associazione a delinquere del mondo e i suoi sporchi fatturati da miliardi di euro (il nuvo significato di carità)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://profile.ak.fbcdn.net/object2/396/83/n164138738484_6809.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 164px; height: 224px;" src="http://profile.ak.fbcdn.net/object2/396/83/n164138738484_6809.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ieri ho assistito alla presentazione del libro &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Vaticano spa&lt;/span&gt;, scritto da Gianluigi Nuzzi, giornalista di Panorama e del quotidiano Libero. Non nego che appena ho realizzato che lavorava per Belpietro, mi è venuto un colpo, essendo il caro Maurizio un individuo insopportabile e antipatico fino all'inverosimile (ai miei occhi e alle mie orecchie). Ho dovuto subito ricredermi: mi sono trovata davanti un giornalista appassionato, sincero (cosa molto rara in questo campo) e molto colto e informato.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La presentazione del suddetto libro mi ha lasciato l'amaro in bocca, sono andata a casa con una sensazione di nausea addosso. Non che fossi completamente all'oscuro dei terribili traffici della Chiesa Cattolica, ma le delucidazioni offertemi da Nuzzi sono state a dir poco sconvolgenti.&lt;br /&gt;Qualche mese fa i collaboratori di Monsignor Dardozzi, figura chiave dello IOR (Istituto Opere di Religione, uno degli organi fondamentali della Chiesa) contattarono Nuzzi per metterlo a conoscenza, secondo i voleri stessi del Monsignore, deceduto nel 2003, della presenza di alcuni incartamenti compromettenti per l'intera istituzione religiosa del Vaticano. I documenti in questione provengono direttamente dallo IOR, la banca della Chiesa, ente assolutamente intoccabile da ogni tipo di potere giudiziario proprio perchè ha la sua sede nello Stato Vaticano, quindi su territorio autonomo, privo del controllo dello Stato Italiano. In quello staterello, per farla breve, tutto è concesso a chi lo comanda e la banca in particolare, è una banca offshore, vale a dire ubicata in acque extraterritoriali (alla stregua dei paradisi fiscali come le isole Cayman, praticamente). E tutti noi sappiamo che le banche offshore spesso coprono affari non del tutto puliti e leciti... E qui entrano in campo i documenti sopra citati. Riporto le parole di Nuzzi, prese dal sito www.chiarelettere.it . In seguito agli sporchi scandali di Marcinkus, che fu il massone a capo dello IOR e il quasi certo mandante dell'omicidio di Calvi (fatto spacciare per suicidio) dopo il crak nella Banca Amborsiana (bancarotta fraudolenta per una somma di circa 1500 miliardi di lire), la storia si ripete e Donato de Bonis sembra reincarnare il predecessore divinamente, seguendo lo stesso modus operandi.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;"&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(204, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;Dopo la fuoriuscita di Marcinkus dalla Banca del Papa, parte un nuovo e sofisticatissimo &lt;/span&gt;&lt;b style="font-style: italic; color: rgb(204, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;sistema di conti cifrati&lt;/b&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(204, 0, 0); font-weight: bold;"&gt; nei quali transitano centinaia di miliardi di lire. L’artefice è monsignor Donato de Bonis. Conti intestati a banchieri, imprenditori, immobiliaristi, politici tuttora di primo piano, compreso &lt;/span&gt;&lt;b style="font-style: italic; color: rgb(204, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;Omissis&lt;/b&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(204, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;, nome in codice che sta per Giulio Andreotti.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(204, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I soldi di Tangentopoli (la &lt;/span&gt;&lt;b style="font-style: italic; color: rgb(204, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;maxitangente Enimont&lt;/b&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(204, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;) sono passati dalla Banca vaticana: titoli di Stato scambiati per riciclare denaro sporco. Depositi che raccolgono i soldi lasciati dai fedeli per le Sante messe trasferiti in conti personali, con le più abili alchimie finanziarie.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(204, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo &lt;/span&gt;&lt;b style="font-style: italic; color: rgb(204, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;Ior&lt;/b&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(204, 0, 0); font-weight: bold;"&gt; ha funzionato come una banca nella banca. Una vera e propria “lavanderia” nel centro di Roma, utilizzata anche dalla &lt;/span&gt;&lt;b style="font-style: italic; color: rgb(204, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;mafia&lt;/b&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(204, 0, 0); font-weight: bold;"&gt; e per spregiudicate avventure politiche. Un paradiso fiscale che non risponde ad alcuna legislazione diversa da quella dello Stato del Vaticano. Tutto in nome di Dio.&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre alla maxitangente di Tangentopoli, i documenti ufficiali riportano anche miliardi di euro versati su conti fittizzi, creati appositamente per ingannare la gente: decine di nomi di conti fasulli spacciati per beneficenza, come quelli destinati (solo in teoria) ad un manicomio in cui questi soldi non sono mai arrivati, dove i pazienti navigavano nel loro stesso sterco e soffocavano con il cibo perchè nessuno li controllava. I cento euro a paziente richiesti dal direttore (ovviamente pezzo grosso della Chiesa) pare venissero riposti in scatole da scarpe che la sera, il direttore, si portava via in auto tornando a casa. E poi la creazione del Fondo San Serafino, ovvero il conto corrente utilizzato dai Ferruzzi per elargire la maxitangente Enimont. E ancora: denaro rubato alle funzioni  religiose per i defunti e riciclato nella banca dalle mille sorprese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un pout-pourri di tangenti, di colluttazioni mafiose e massoniche, di omicidi insabbiati, di riciclaggio di denaro per miliardi di euro, di scandali politici e ricatti, di insulti e furti ai credenti. Questo è il Vaticano. Questa è la Chiesa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Per poter accedere agli archivi dello IOR e capirne un pò di più, con l'aiuto degli articoli e della rubrica di Nuzzi (grazie al quale Caloia, direttore dello IOR, si è da poco dimesso), cliccate qui:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://chiarelettere.ilcannocchiale.it/post/2258266.html"&gt;http://chiarelettere.ilcannocchiale.it/post/2258266.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Concludo informandovi che il libro ha venduto ben 200 mila copie, è stato recensito praticamente ovunque all'estero e si è guadagnato le prime pagine di un mucchio di giornali stranieri. Ovviamente qui in Italia Nuzzi è stato invitato ad una e unica trasmissione, alle 6.30 del mattino e praticamente anche la Rai non ha quasi mai parlato del libro e dello scandalo universale che ha sollevato e messo alla luce. Nuzzi, però, si dice parecchio soddisfatto, grazie al passaparola molti cittadini sono venuti a conoscenza di questa vera e propria associazione a delinquere: "gli italiani vogliono ancora sapere, informarsi. Cercano la verità e il compito di noi giornalisti è fornire loro gli strumenti per fare in modo di trovarla, senza filtri, senza opinioni, la verità così come si presenta". E io lo ringrazio per avermi dato una piccola speranza in più nel giornalismo, quello senza colore politico, quello senza ricatto, quello onesto e rispettoso del cittadino che ha il diritto di essere informato adeguatamente.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2138073322473564369-5314584992672847462?l=langeloubriaco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/feeds/5314584992672847462/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/2009/10/ieri-ho-assistito-alla-presentazione.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2138073322473564369/posts/default/5314584992672847462'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2138073322473564369/posts/default/5314584992672847462'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/2009/10/ieri-ho-assistito-alla-presentazione.html' title='Il Vaticano: la più grande associazione a delinquere del mondo e i suoi sporchi fatturati da miliardi di euro (il nuvo significato di carità)'/><author><name>La Sposa In Nero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11889329571589898033</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://3.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/SsKJgPXSepI/AAAAAAAAACo/7wchn8Yz9GI/s1600-R/145772581_a014a92f21.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2138073322473564369.post-394887964127948213</id><published>2009-10-27T20:30:00.016+01:00</published><updated>2010-01-12T22:22:46.758+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Queer'/><title type='text'>La corruzione non scandalizza, l'identità di genere sì. Dove? In Italia, ovviamente</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/SudcvxXSSoI/AAAAAAAAADo/zXMv6mSa44I/s1600-h/t.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 161px; height: 128px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/SudcvxXSSoI/AAAAAAAAADo/zXMv6mSa44I/s200/t.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5397384654201440898" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Scandalo Marrazzo? Non so voi ma più che scandalizzarmi, tutto ciò mi fa sorridere. Finalmente l'ipocrisia italiana sta venendo a galla e con lei tutto l'odio che il nostro popolino cova dentro sè.&lt;br /&gt;Mi spiego meglio. Ciò che dovrebbe turbare (giustamente) la gente è che il caro Piero, a farsi i cavoli suoi, ci andava con le auto pagate dallo Stato. E ancora: ciò che c'è di vomitevole in questa faccenda non è l'identità di genere con la quale Marrazzo si trova più in sintonia, ma il fatto che un politico si sia messo in condizione di essere corrotto. Questo è lo scandalo italiano e non riugarda solo Marrazzo, ma una cultura politica marcia basata sulla corruzione, il biglietto da visita delle istituzioni italiane da qualche decennio.&lt;br /&gt;Eppure ciò che ha sconvolto le candide menti degli italiani, non è stato il denaro dei cittadini usato per fini personali, nemmeno il fatto che un individuo coinvolto nella politica si rendesse oggetto di corruzione. Ciò che scandalizza è con chi Marrazzo fa sesso. La transessualità, è ciò che ha fatto sprofondare il popolo italiano in un vortice di accuse e disgusto, armato di un moralismo frutto di una dottrina cattolica deleteria che ha avuto l'impressionante potere di uniformare la mente e il pensiero di questa povera gente.&lt;br /&gt;Nessuno si è preoccupato di andare oltre il proprio naso, nessuno ha messo in questione le proprie idee antiquate, pensando che possano esistere gusti sessuali diversi da persona a persona, così come (già più difficile da capire, in questo Paesello provinciale) esistono identità di genere diverse. Perchè invece di sparare giudizi bigotti estrapolati da un povero Cristo (letteralmente) che non li ha mai professati, non si scava nella psicologia, nei traumi, nelle difficoltà che una persona che si sente costretta a vivere in un corpo che non le appartiene deve portarsi appresso ogni giorno? Per non parlare del calvario (anche economico) che devono intraprendere queste persone a causa dei farmaci: devasti ormonali, alterazione delle funzioni del corpo e tutti gli effetti collaterali che questi comportano. Il tutto per cosa? Per sentirsi insultare in ogni dove, per doversi spesso prostituire in mancanza di alternative lavorative valide, per accontentare con del sesso le stesse facce di culo che in Parlamento non hanno nemmeno il coraggio di inserirle in una proposta legge, anche solo nominarle, per essere schifati dalla propria famiglia. Doversi sentire addosso il peso di una cultura retrò e oscurantista di gusto medievale è devastante per un omosessuale, mi immagino per una donna trans: tutti i mali del dogma ecclesiastico riversati su di un'unica entità.&lt;br /&gt;Sicuramente non è la pena ciò che questa riflessione vuole scatenare, ma un minimo di consapevolezza in ognuno di noi del fatto che nessuno nasce con la verità in tasca e solo perchè per anni ci è stato insegnato che il mondo gira solo in un verso, non per questo significa che tutti dobbiamo seguire questa sola direzione. E' l'autonomia di pensiero ciò che manca di più all'Italia, una mancanza condita da un'ipocrisia secolare (sembriamo un pò giapponesi, per certi versi: loro non contemplano il concetto di peccato, ma hanno un fortissimo senso della vergona: fai quel che vuoi, basta che tu lo faccia di nascosto e che non si venga a sapere), ipocrisia che ci porta a dire "che schifo i froci e trans" e poi a scoparceli quando nessuno ci vede, per poi andare a messa la domenica e dare il bacio sulla fronte ai nostri figli, mettendoli in guardia sul peccato omosessuale, ergendoci paladini difensori della Natura. Quando la Natura, però, porta allagamenti e terremoti, tutti fanno il minuto di silenzio e la insultano perchè ha preso un corso sbagliato. La Natura commette un errore quando dà il corpo sbagliato ad una persona che se ne sente un altro ed è più che giusto porvi rimedio. Peccato essere l'ultima ruota del carro di una Europa che passa gratuitamente i farmaci a chi sente l' esigenza di cambiare sesso.&lt;br /&gt;Evidentemente per i politici c'è qualche scusante e non mi riferisco a Marrazzo, oggetto di una bega degna dell'ultimo dei gossip, per la piega che la faccenda ha preso, ma a tutti coloro che predicano bene e razzolano molto male. Quelli bergamaschi in primis; coloro che in aula negano l'omofobia e di notte si concedono al piacere in compagnia della transessuale Jessica. Evviva la coerenza! Non dovremmo essere tutti figli di Dio (secondo i dettami universalizzati e imposti dalla Chiesa e dalla sua fedele alleata Politicaitaliana), transessuali comprese? Evidentemente c'è chi è più figlio, chi meno. Chi più meritevole del buonismo cattolico, chi indegno. Eppure a me risulta che un certo Dio non la pensasse esattamente così. Mi sarò sbagliata...&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;...ma sono felice di non essere stata l'unica!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:Verdana;font-size:85%;"  &gt;"Perché Fernanda è proprio una figlia&lt;br /&gt;come una figlia vuol far l'amore&lt;br /&gt;ma Fernandino resiste e vomita&lt;br /&gt;e si contorce dal dolore  &lt;/span&gt;  &lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che Fernandino mi è morto in grembo&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Fernanda è una bambola di seta  &lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;sono le braci di un'unica stella&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;che squilla di luce di nome Princesa" &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;a href="http://temi.repubblica.it/micromega-online/con-gli-occhi-di-una-trans/"&gt;http://temi.repubblica.it/micromega-online/con-gli-occhi-di-una-trans/&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2138073322473564369-394887964127948213?l=langeloubriaco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/feeds/394887964127948213/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/2009/10/la-corruzione-non-scandalizza-lidentita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2138073322473564369/posts/default/394887964127948213'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2138073322473564369/posts/default/394887964127948213'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/2009/10/la-corruzione-non-scandalizza-lidentita.html' title='La corruzione non scandalizza, l&apos;identità di genere sì. Dove? In Italia, ovviamente'/><author><name>La Sposa In Nero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11889329571589898033</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://3.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/SsKJgPXSepI/AAAAAAAAACo/7wchn8Yz9GI/s1600-R/145772581_a014a92f21.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/SudcvxXSSoI/AAAAAAAAADo/zXMv6mSa44I/s72-c/t.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2138073322473564369.post-2915289798087639298</id><published>2009-10-13T20:39:00.012+02:00</published><updated>2010-01-12T22:22:46.759+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Queer'/><title type='text'>Il Comune di Bergamo aderisce alla Giornata Mondiale Contro l'Omofobia: una piccola conquista!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/StTcj7TxZ-I/AAAAAAAAADY/ES_sIwPnPXw/s1600-h/bella.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 174px; height: 134px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/StTcj7TxZ-I/AAAAAAAAADY/ES_sIwPnPXw/s200/bella.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5392177163643480034" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Bergamo, 12-10-2008. La comunità omosessuale bergamasca (e non solo) è torntata in piazza o, per la precisione, è tornata in Comune. Facciamo qualche passo indietro.&lt;br /&gt;Il 14 settembre il consigliere dei Verdi Pietro Vertova ha presentato in Consiglio comunale una mozione urgente contro l'omofobia, volta alla sensibilizzazione della comunità bergamasca in merito alle tematiche LGBT. Necessità sentita in seguito ai terribili episodi di violenza verificatisi in tutta Italia negli ultimi mesi. La mozione del verde Vertova è stata prontamente privata dell'urgenza dalla maggioranza di Centrodestra, con la giustificazione che "tanto a Bergamo non è stato aggredito nessuno". Il fatto che la gente non denunci un'aggressione, non è sinonimo di "l'omofobia qui non esiste", forse a qualcuno questi piccoli dettagli sfuggono un pò troppo spesso.  Siamo a Bergamo, qui se ti dichiari gay rischi di essere sbattuto fuori di casa, di perdere il lavoro e di venir emarginato dalla Valle intera. Ma torniamo a noi. La discussione della mozione è stata poi rinviata al consiglio seguente, quello del 28 settembre. In poco tempo abbiamo cercato di raccogliere più gente possibile in modo da essere presenti in Consiglio e manifestare il nostro interesse per una causa di giustizia civile. Il giorno in questione ci siamo presentati in una trentina e abbiamo assistito a un Consiglio che più che degradarci non ha fatto: su due piedi, la discussione della mozione è stata ulteriormente rimandata, senza che nessuno ne avesse dato il preavviso, nonostante fosse all'ordine del giorno come protocollo richiedeva. Ci hanno rimandati a casa con delle promesse concrete: Petralia, capogruppo del Pdl, ha promesso che non avrebbe avuto nessuna esitazione ad approvare la mozione di Vertova e il Presidente Redondi ha promesso che se ne sarebbe discusso il Consiglio successivo, quello del 12 ottobre. Ed eccoci qui: la comunità gay nuovamente si è mobilitata, incantata dalle promesse di Petralia, piena di entusiasmo e voglia di rivincita. Il 12 ottobre  siamo andati in comune ed eravamo una buona ottantina. L'entusiasmo, però, è stato subito spazzato via da un'ipocrisia senza vergogna: il Centrodestra ha presentato una contro-mozione, volta a estendere il problema della sicurezze anche "alle coppiette nei parchi e ai vecchietti" (testuali parole). La contro-mozione in questione è stata firmata dal capogruppo del pdl Petralia. Esatto! Lo stesso simpatico omino che la volta prima aveva dichiarato che avrebbe sicuramente approvato la mozione di Vertova. L'avevo sostenuto in precedenza e lo ripeto: quest'uomo ha le idee un tantino confuse: o decidi di seguire la tua linea di principio, che a parole si sposava con lanostra, o decidi di seguire gli ordini della Lega. E' facilmente intuibile quale opzione abbia scelto Petralia, venendo meno alla parola data.&lt;br /&gt;Ovviamente la mozione che è passata è stata quella proposta dalla maggioranza e per loro gaudio Bergamo non saprà mai cosa significhi la parola omofobia e quali violenze sulla persona comporti; i ragazzini nelle scuole continueranno a chiamare i loro amici "frocio di merda"  e i lettori dei quotidiani bergamaschi continueranno a definirci "scherzi della natura", "mostri" e "malati". Un buonismo generalista di facciata è quello che serviva a questa povera Destra completamente priva di ogni valore etico, ed eccolo servito su un piatto d'argento: l'approvazione della loro contro-mozione. Un pò di retorica in più e via...Bergamo è magicamente una città più sicura! Vecchietti, d'ora in poi non dovrete più temere! Non vi aggrediranno più in quanto appartenenti alla catgoria vecchietti, ma solo per rubarvi il portafoglio! Coppiette nei parchi: non vi importuneranno più perchè siete eterosessuali che si scambiano effusioni, ma per rubarvi il lettore mp3! Omosessuali! Non vi ammazzeranno più di botte perchè siete omosessuali, ma per fregarvi la borsa griffata e il set di trucchi! La Giustizia trionferà per le vie bergamasche! Grazie Lega, grazie Pdl!&lt;br /&gt;Bella la piccola manifestazione a seguire: abbiamo letto l'elenco delle vittime dell'omofobia italiana e alcuni commenti pittoreschi di altrettanto pittoreschi esemplari bergamaschi: non si sapeva bene se piangere per le loro parole offensive e denigratorie, cariche di odio e violenza o se ridere per i loro strafalcioni grammaticali e i concetti  espressi  come  i pensierini delle elemntari, degni di uno scimpanzè sottosviluppato (con tutto rispetto per gli scimpanzè).&lt;br /&gt;Una vittoria, oserei dire considerevole, però l'abbiamo ottenuta. All'unanimità, spinto con le spalle al muro dalla sua stessa ipocrisia, il Comune di Bergamo ha votato a favore dell'adesione alla Giornata Mondiale Contro l'Omofobia che si terrà il prossimo 17 maggio. Noi chiederemo campagne concrete di sensibilizzazione in merito all'evento, loro saranno costretti a garantirle. Questa è una gran bella conquista se contiamo che, invece, il Parlamento Italiano ha votato contro la legge Concia. Gran bella mossa! La dichiarazione più lampante di quanto l'Italia sia fiera di essere un Paese omofobo. Bella figura ci faremo davanti ad un'Europa civile e attenta alle problematiche delle minoranze.&lt;br /&gt;Rimane il fatto che qui qualcosa lo abbiamo ottenuto, ora sta a noi sfruttarlo al meglio.&lt;br /&gt;Per quanto mi riguarda, non mi stancherò mai di organizzare eventi, piccoli o grandi che siano che ospitino tre o cinquecento persone: sarò sempre in prima linea. La mobilitazione non fnisce qui, abbiamo già qualche idea in merito ad eventi futuri e la stampa ci ha sempre dato importanza, ha parlato di noi, sia che fossimo in 300, sia che fossimo in 30. Approfittiamo di quest'ondata di odio e di violenza per ricordare a Bergamo che l'omosessualità, così come l'omofobia, esiste e che noi non ce ne stiamo "chiusi nelle nostre camere da letto" come molti bergamaschi ci hanno intimato: noi camminiamo per le strade abbracciati alle persone che amiamo ed è la cosa di cui siamo più fieri in assoluto. Invadiamo Bergamo di amore, allegria, felicità, solidarietà! Diamo colore ad una città che col tempo è diventata sempre più grigia.&lt;br /&gt;La battaglia non è finita e sono gli stessi politici della minoranza comunale che ce l'hanno voluto ricordare: si sono battuti per i nostri interessi, ora sta a noi aiutarci a vicenda e non lasciare che quello che abbiamo guadagnato con impegno svanisca nel giro di poche settimane.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;L'Eco di Bergamo:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/95025_palafrizzoni_favorire_il_rispetto_delle_persone_ma_respinge_la_mozione_verde_sullomofobia/"&gt;http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/95025_palafrizzoni_favorire_il_rispetto_delle_persone_ma_respinge_la_mozione_verde_sullomofobia/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;BergamoSera: &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.bergamosera.com/cms/2009/10/13/il-centrodestra-condanna-la-violenza-ma-boccia-la-mozione-sullomofobia/"&gt;http://www.bergamosera.com/cms/2009/10/13/il-centrodestra-condanna-la-violenza-ma-boccia-la-mozione-sullomofobia/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;BergamoNews:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.bergamonews.it/politica/articolo.php?id=16703"&gt;http://www.bergamonews.it/politica/articolo.php?id=16703&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;Il Giornale di Bergamo:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ilnuovogiornaledibergamo.it/giornalenew/view.asp?id=3863"&gt;http://www.ilnuovogiornaledibergamo.it/giornalenew/view.asp?id=3863&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;DNews, pagina 8:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.dnews.eu/3dissue/bergamo/pageflip.htm"&gt;http://www.dnews.eu/3dissue/bergamo/pageflip.htm&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;LiberoNews.it:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.libero-news.it/adnkronos/view/202136"&gt;http://www.libero-news.it/adnkronos/view/202136&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;Il Bergamo,pagina 23&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ilbergamo.it/downloadlow.asp?78749.45"&gt;http://www.ilbergamo.it/downloadlow.asp?78749.45&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;Blog di Marcello Saponaro:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.marcellosaponaro.it/blog/2009/10/13/continui-pure-la-violenza-omofobica/"&gt;http://www.marcellosaponaro.it/blog/2009/10/13/continui-pure-la-violenza-omofobica/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;Gay.it Milano:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://milano.gay.it/channel/attualita/27218/Bergamo-il-centrodestra-boccia-mozione-sull%E2%80%99omofobia-.html"&gt;http://milano.gay.it/channel/attualita/27218/Bergamo-il-centrodestra-boccia-mozione-sull%E2%80%99omofobia-.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2138073322473564369-2915289798087639298?l=langeloubriaco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/feeds/2915289798087639298/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/2009/10/bergamo-12-10-2008.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2138073322473564369/posts/default/2915289798087639298'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2138073322473564369/posts/default/2915289798087639298'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/2009/10/bergamo-12-10-2008.html' title='Il Comune di Bergamo aderisce alla Giornata Mondiale Contro l&apos;Omofobia: una piccola conquista!'/><author><name>La Sposa In Nero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11889329571589898033</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://3.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/SsKJgPXSepI/AAAAAAAAACo/7wchn8Yz9GI/s1600-R/145772581_a014a92f21.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/StTcj7TxZ-I/AAAAAAAAADY/ES_sIwPnPXw/s72-c/bella.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2138073322473564369.post-7247843809182512024</id><published>2009-09-28T20:35:00.017+02:00</published><updated>2010-01-12T22:22:46.759+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Queer'/><title type='text'>Per il Comune di Bergamo la violenza omofoba non è all'ordine del giorno!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/SsEUEgbj9kI/AAAAAAAAACg/qR1k0672xqE/s1600-h/Bg+non+ci+sta.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 179px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/SsEUEgbj9kI/AAAAAAAAACg/qR1k0672xqE/s200/Bg+non+ci+sta.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5386608696969393730" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Eccomi di ritorno dal Comune di Bergamo, incavolata come una biscia, più agguerrita che mai.&lt;br /&gt;Poca gente, pochi gay: ecco la prima cosa che mi sconcerta. Finchè si balla in canottiera glitterata nei locali gay le folle sono interminabili, così come quando canta Laura Bono, le lesbiche venderebbero la vagina al Diavolo pur di poterla vedere (dati esatti, quelli di Giulia: più di 800 partecipazioni per la Bono mentre noi eravamo lì in trenta).&lt;br /&gt;Quando si parla di diritti, di vero e proprio impegno civile e sociale...La popolazione omosessuale sparisce, si rifugia in un letargo mentale davvero frustrante. Probabilmente qualcuno pensa che i diritti che ci spettano gli verranno eiaculati in testa da un fallo di 35 centimetri, altre probabilmente penseranno che andar in cerca di giardini pubici  dove passare la notte sia la soluzione ad ogni problema che questa misera esistenza pone di fronte alla lesbica-tipo. Non so. So solo che a volte mi sento davvero atterrita se penso che quando potremo finalmente avere uno straccio di diritto, di questo diritto godranno anche coloro che si trastullano nei bar,  vivono nelle discoteche e sono fieri di essere gay solo durante i concerti di mediocri cantanti lesbiche. D'altronde è il ruolo degli eroi: combattere per qualcuno che non conosce il prezzo della libertà ma che alla fine ne può godere alle spese degli altri.&lt;br /&gt;L'altro punto disastroso è che, parlando con il Presidente, scopro che la mozione magicamente non è più all'ordine del giorno. Inutili le polemiche, in bergamasco il simpaticissimo Presidente ci liquida con un: "tornate tra quindici giorni" (e' ufficiale: il bergamasco è la lingua delle istituzioni pubbliche!). Un presidente che a stento è riuscito a parlare in italiano  e  che alla dichiarazione "siamo qui in trenta, è scorretto rimandare la discussione della mozione senza il minimo preavviso" ti risponde: "tanto sei di Bergamo, mica fai tanta strada".&lt;br /&gt;Il Consiglio inizia e il Consigliere dei Verdi Pietro Vertova si dimostra tenace e battagliero: ne legge i punti centrali e critica i metodi con i quali il Consiglio, quasi come improvvisamente colto da una geriatrica sindrome premestruale, decide di togliere dall'ordine del giorno la discussione della mozione. Applausi per Vertova, brutalmente interrotti dalla vocetta arcigna del Presidente fasci...ehm, leghista, compare Guglielmo.&lt;br /&gt;Due le risposte: Daniele Belotti, il Paladino leghista che vuole introdurre il bergamasco come lingua ufficiale anche tra i muli nelle stalle, muove una cosa come diecimila critiche ad altrettante diecimila questioni (poverino, quella volta che qualcuno lo considera, capiamolo) che con l'omofobia non c'entravano granchè e accusa il povero Vertova di gingillarsi davanti ad una "vetrina". Senza diritti, prima malati, poi bestie ed ora...Vetrine! Quale onore, detto da un omino laccato che come scopo nella vita ha quello di diffondere telegiornali in bergamasco, e commentare (male) le partite dell'Atalanta è davvero una denominazione di lusso, alla quale pochi rinuncerebbero!&lt;br /&gt;E' il turno del Capogruppo del Pdl: prima si dice favorevole alla mozione, poi si dice favorevole all'eliminazione dell'urgenza della mozione, poi si dice contrario ai modi dell'opposizione, poi si dice favorevole alla discussione della mozione: un uomo confuso, insomma. Un uomo che però ha dichiarato che tra due settimane sarà ben felice di discutere la MM (Mozione Maledetta).&lt;br /&gt;Un segnale positivo è stato captato da tutti i presenti: la promessa del Presidente di parlarne tra due settimane. C'è tanto di registrazione e abbiamo la parola d'onore del caro Guglielmo Redondi, mica pizza e fichi.&lt;br /&gt;Esco molto insoddisfatta, l'affronto è stato grande, lo smacco ancor di più. Ecco perchè ora sono più agguerrita che mai. Inizia ora la vera mobilitazione, ne farò una questione di principio. Porteremo una marea di persone in Comune e lo invaderemo, se sarà necessario. Tanti piccoli Wondergays incazzati affronteranno un potente nemico: l'ignoranza omofoba color verdelega. Che la guerra abbia inizio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2138073322473564369-7247843809182512024?l=langeloubriaco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/feeds/7247843809182512024/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/2009/09/per-il-comune-la-violenza-omofoba-non-e.html#comment-form' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2138073322473564369/posts/default/7247843809182512024'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2138073322473564369/posts/default/7247843809182512024'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/2009/09/per-il-comune-la-violenza-omofoba-non-e.html' title='Per il Comune di Bergamo la violenza omofoba non è all&apos;ordine del giorno!'/><author><name>La Sposa In Nero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11889329571589898033</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://3.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/SsKJgPXSepI/AAAAAAAAACo/7wchn8Yz9GI/s1600-R/145772581_a014a92f21.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/SsEUEgbj9kI/AAAAAAAAACg/qR1k0672xqE/s72-c/Bg+non+ci+sta.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2138073322473564369.post-1823261407278599006</id><published>2009-09-22T14:33:00.008+02:00</published><updated>2010-01-12T22:20:34.192+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Delirio politico'/><title type='text'>Videocracy: una delusione che illumina</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://lh4.ggpht.com/_XzWbLF1ifpY/SpT701CsqAI/AAAAAAAABqk/8lseaWPrTRM/s512/Videocracy.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 177px; height: 242px;" src="http://lh4.ggpht.com/_XzWbLF1ifpY/SpT701CsqAI/AAAAAAAABqk/8lseaWPrTRM/s512/Videocracy.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Dopo aver visto Videocracy, spinta dalla curiosità di capire i perchè della censura impostagli in Rai, mi sono resa conto che la situazione italiana è più drammatica di quello che pensavo. Il problema è che non me ne sono resa conto grazie al documentario in sè, ma grazie a quello che il documentario non ha detto e non ha mostrato.&lt;br /&gt;Si tratta di una pellicola piacevole, a tratti divertente ma davvero poco incisiva, poco aggressiva e soprattutto poco di denuncia. Non ha la forza che ha avuto un Viva Zapatero, eppure...E' stata censurata. Il perchè è semplice da capire: nomina più volte il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Il punto è che lo nomina in modo molto blando, sfiorando delicatamente il concetto di dittatura mediatica, accennando appena all'impero televisivo del Presidente, frutto del più grande conflitto di interessi della storia. Scarsissimo l'approfondimento del come e del perchè il Presidente del Consiglio abbia tra le mani (molto sporche) una tale ricchezza e un tale potere sulla ristretta mente dell'italiano medio. Sono più le immagini del pene di Fabrizio Corona che quelle utili a denunciare un sistema televisivo che sta cancellando la cultura e con lei l'intelligenza delle persone.&lt;br /&gt;Molti i minuti dedicati a Lele Mora, il Boss assoluto della televisione (fiero fascista dichiarato), miglior amico di Silvio. E' descritto il suo modo di fare tv, tra tronisti falliti ignoranti e partecipanti del Grande Fratello: ciò che gli ha portato i miliardi e tuttora gliene porta. Questo è ciò che vuole la gente: culi danzerecci, seni in bikini minuti, sconosciuti che si fanno corteggiare da schiere di oche senza dignità, palloni gonfiati ipermuscolosi che entrano nelle case degli italiani e li conquistano, quasi come fossero eroi. Una fila interminabile di  gente che vuole entrare al Billionaire per farsi una foto con Briatore, spintoni e urla per avere l'autografo di Corona.&lt;br /&gt;Corona...Forse l'unico businessman televisivo che non nasconde ciò che è: è consapevole di essere uno spietato che lucra sull'imbecillità della gente, lo dice con fierezza e dichiara con orgolgio che venderebbe anche sua madre per il successo, per i soldi. Infatti ha venduto la sua ex-moglie, ripresa in tribunale con una microcamera nascosta e l'ha venduta ai giornali. "Io sono la versione moderna di Robin Hood, rubo ai ricchi e poi mi tengo tutto". In prigione si è preparato una pubblicità incredibile, sfruttando una condizione che più che giovargli non fa fatto e...Grazie agli italiani è diventato ancora più ricco, ancora più potente. Estorce denaro in cambio di foto proibite, questo è il suo lavoro. Ed è un eroe. Va sulle scene del crimine quando ci sono omicidi che interessano l'Italia a livello nazionale per farsi riprendere, per dire la sua. La gente lo vede e lo ama. E' un modello, chi lo segue può diventare come lui e questo è il sogno italiano.&lt;br /&gt;Questa è la televisione dei reality, dei machi, delle puttane, dei Bruno Vespa, degli Emilio Fede, delle Maria de Filippi. Qui il dialogo costruttivo è bandito, il confronto tra ideologie è proibito, la satira è cancellata, l'approfondimento è un peccato mortale. Videocracy ci pone davanti a delle problematiche che già conosciamo senza avere il coraggio di andare più a fondo, senza avere la forza di condannare e illuminare. Se una cosa così piccola e priva di mordente è stata censurata, dobbiamo serimanete preoccuparci. Il ritratto di un Corona o di un Mora, vale la censura? Non credo proprio, dato che sono state firmate delle liberatorie consapevoli. L'unica altra persona di cui si parla è Berlusconi. Berlusconi la vale la censura? I suoi traffici, i suoi processi irrisolti, le sue accuse, le sue epurazioni televisive, i suoi scandali, le sue colluttazioni mafiose la valgono la censura? Iniziamo a chiedercelo ora, prima che sia troppo tardi.&lt;br /&gt;Videocracy, un'abile manovra per far credere alla gente che ciò che c'è di denunciabile sia stato denunciato, un modo per attirare l'attenzione su  una realtà che non turba nessuno, poichè pane di tutti i giorni e distoglierla dagli avvenimenti che davvero ci stanno facendo precipitare in un baratro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"C'è gente che pagherebbe per vendersi" (V. Hugo)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2138073322473564369-1823261407278599006?l=langeloubriaco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/feeds/1823261407278599006/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/2009/09/videocracy-una-delusione-che-illumina.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2138073322473564369/posts/default/1823261407278599006'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2138073322473564369/posts/default/1823261407278599006'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/2009/09/videocracy-una-delusione-che-illumina.html' title='Videocracy: una delusione che illumina'/><author><name>La Sposa In Nero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11889329571589898033</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://3.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/SsKJgPXSepI/AAAAAAAAACo/7wchn8Yz9GI/s1600-R/145772581_a014a92f21.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh4.ggpht.com/_XzWbLF1ifpY/SpT701CsqAI/AAAAAAAABqk/8lseaWPrTRM/s72-c/Videocracy.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2138073322473564369.post-7998573682896778511</id><published>2009-09-13T18:02:00.021+02:00</published><updated>2010-01-12T22:22:46.759+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Queer'/><title type='text'>Cronaca del sit-in bergamasco contro l'omofobia</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/Sq0rpIu3GSI/AAAAAAAAACY/0kH6tSEuSLE/s1600-h/1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 230px; height: 159px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/Sq0rpIu3GSI/AAAAAAAAACY/0kH6tSEuSLE/s320/1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5381005115496274210" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Dato che di giornali che ne parlano ce ne sono pochi e di giornali che ne parlano bene, ce ne sono ancora meno, ne parliamo noi. Di cosa? Del sit-in contro l'omofobia che si è tenuto Sabato 12 Settembre a Bergamo. Già, Bergamo, non avete capito male. Per la prima volta si è riusciti ad organizzare un sit-in che avesse come protagonista centrale la comunità gay, lesbica e transessuale in questa città. Ed ecco qui la cronaca, realistica, veritiera, di come sono andate le cose. I fatti raccontati da occhi puliti, non filtrati dall'ipocrisia della maggior parte della stampa bergamasca.&lt;br /&gt;Il tutto, per me, comincia verso le 14.30, quando mi reco presso la sede di Rifondazione Comunista che ospita Arcilesbica in via Borgo Palazzo. A parte un acquazzone stratosferico, lì incontro anche le "arcilesbiche" ed Elisa, la mia grande compare nel corso di questa movimentata settimana organizzativa e, insieme a Giulia, la presidente delle Arcilesbiche bergamasche, iniziamo a dipingere il nostro manifesto. Quello che ne risulta è una perla di saggezza, frutto della mente di Giulia: LIBERTA' E' PARTECIPAZIONE e sotto, un chiaro e conciso "no" verso l'omo e transfobia. Caricati cartellone e bandiera arcobalenosa sulla mini-macchina di una arcilesbica molto gentile, giungiamo finalmente in Piazza Matteotti, dove, per non venir meno al pregiudizio che più ci si addice, ci rimbocchiamo le maniche e come muratrici specializzate solleviamo degli enormi manifesti per posizionarli sotto alle finestre del Comune. Trattasi di lesbo-power, oh yeah!&lt;br /&gt;Qualche vecchino incuriosito si avvicina, legge quà e là, storce il naso o sorride e poi si allontana. E' l'inizio di quella che poi si rivelerà una manifestazione con i fiocchi. Man mano la gente arriva, iniziano a sbucare faccine conosciute e non mi sento più sola. Persone che vogliono i miei stessi diritti, che reclamano le mie stesse cose mi circondano e, anche se non le conosco tutte, mi sento gran bene. Arriva poi un'orda di gay avvolti nelle loro bandiere arcobaleno-Arcigay e tutto inizia a colorarsi, anche grazie ai palloncini che abbiamo provveduto ad attaccare ovunque, sfruttando dei poveri ragazzi malcapitati per il gonfiaggio.&lt;br /&gt;La piazza, piano piano, ma nemmeno troppo piano, inizia a riempirsi e il picco si può registrare verso le 18.00, 18.30...Una bella piazza gremita di sostenitori eterosessuali e, quel che è peggio, di omosessuali: il peggior incubo di un omofobo. La più piacevole rivincita nostra, eheh.&lt;br /&gt;Partono i discorsi: si fa avanti Giulia, che più che di omofobia se la sente di parlare di "omostronzia"...E come darle torto? Se vedi un ragno scappi dalla paura, ma per picchiare un ragazzo che ha gusti sessuali diversi dai tuoi, devi essere proprio stronzo, più che fobico!&lt;br /&gt;Segue poi l'intervento di Luca, presidente di Arcigay Cives Bergamo: sobrio e convincente! "L'omofobia è una piaga sociale".&lt;br /&gt;E' il turno di Carla Turolla, molto più Donna di altre donne che conosco, per me un esempio di coraggio da imitare e stimare. Lei parla di legge: quando istituiranno il reato di omofobia? Quanti ragazzi pestati a sangue a Roma o a Firenze dobbiamo aspettare ancora? Pagando le tasse, ci piacerebbe anche essere tutelati. O, quanto meno, non essere presi a mazzate per strada.&lt;br /&gt;Tocca poi a Tommaso Bruni, presidente di BergamoLaica, una delle associazioni più intelligenti presenti sul nostro territorio. Lui, da eterosessuale, invita alla civiltà e al rispetto, due elementi che, per come la vedo io, non sono neanche lontanamente opinabili: dovrebbero trovarsi alla base di ogni società civile che si rispetti. Per noi, qui in Italia, invece, sono solo episodi sporadici di magnanimità.&lt;br /&gt;Prende il microfono Aurelio Mancuso, presidente nazionale di Arcigay, che, con i suoi modi molto diretti, si assicura che il proprio messaggio passi per le orecchie e le teste di tutti. Inizialmente,  elenca le cifre sconcertanti degli omicidi e delle violenze a sfondo omofobo e poi  urla a gran voce un messaggio più che condivisibile: non è la società ad essere violenta in sè, è la mancanza di una politica culturale a renderla tale.&lt;br /&gt;Salgono poi su un palco inesistente due ragazzine, un pò timide e impacciate...Siamo io ed Elisa.&lt;br /&gt;Dopo l'ansia iniziale, ce la siamo cavata non dico bene ma decentemente! Il succo dei miei giri di parole è che l'amore non fa male a nessuno e che questo immobilismo sconcertante in merito alle tematiche omosessuali deve finire: abbiamo un problema da risolvere e questo probelma si chiama omofobia.&lt;br /&gt;Anche Elisa, forse addirittura più timida di me, se l'è cavata nonostante le paure: sottolinea che a Bergamo il problema della visibilità è ciò che impedisce alla comunità LGBT di vivere tranquillamente la propria sessualità in libertà, sotto gli occhi di tutti.&lt;br /&gt;Appena ho appoggiato il microfono, ho visto una cosa che mi ha sconvolta: mia madre. Mia madre è venuta ad un sit-in! E per giunta pieno di gay e lesbiche! Ero tra il sorpreso e il commosso, ci ho messo un pò a metabolizzare la cosa e, dopo averla accerchiata di lesbiche e gay che la convincessero che gay non è sinonimo di village people, mi sono detta che se c'è stata mia madre, c'è una speranza in più per tutti quanti noi. La speranza di essere ascoltati, compresi e accettati, anche se la cosa richiede un percorso lungo e un cammino da fare insieme, scontrandosi ma anche tentando di capirsi a vicenda.&lt;br /&gt;Dopo essermi ripigliata, molta gente è venuta a farmi i complimenti per quello che abbiamo organizzato. Io invece i complimenti voglio farli a chi ha partecipato, uscendo allo scoperto, forse anche rischiando.&lt;br /&gt;Ed ecco che arriva la parte della giornata più simbolica: il lancio nel cielo del nostro manifesto, attaccato ai palloncini: forse il simbolo di questa piccola grande manifestazione bergamasca. La voglia di volare via con quei palloncini c'era, ma, per la prima volta, anche quella di rimanere con i piedi ben saldi sulla terra e non una terra qualunque ma quella bergamasca: la necessità di stare qui, combattere per questa città, per migliorarla. La consapevolezza dell'ingiustizia che mi circonda è stata la causa di questo piccolo ripensamento, della mia scelta di non volare via con quei palloncini.&lt;br /&gt;Verso sera, la gente si è dileguata ma non prima di aver lasciato un piccolo contributo nella "scatola magica": ben una settantina circa di euro!&lt;br /&gt;E' stata una settimana stancante, ma sono soddisfatta del risultato! Un sacco di gente, un sacco di appoggio, la dimostrazione che gay non è solo sinonimo di carri carichi di gente nuda ma anche di normalissime persone che vivono nel loro quotidiano, con le gioie e dispiaceri  e con tantissima voglia di urlare al mondo la propria agognata libertà.&lt;br /&gt;Queste non mi sembrano cose così sconvolgenti da portare L'Eco di Bergamo a snobbarci completamente o Bergamo Sera a definirci, prima ancora di manifestare, una "baracconata carnevalesca" o il Giornale di Bergamo a mettere in prima pagina, accanto al mio nome e cognome, una foto di fanciulle in minigonna vestite da marinarette. Questa è la stampa che ci meritiamo, per il semplice fatto che abbiamo deciso di accontentarci. Ma noi ci siamo stati, noi abbiamo toccato con mano e visto con i nostri occhi! Noi possiamo raccontarlo, testimoniarlo, farci conoscere per quello che siamo davvero, non per come la gente decide di dipingerci!&lt;br /&gt;Abbiamo manifestato rispetto nei confronti della Chiesa e della religione anche se tanti di noi, probabilmente, avrebbero avuto molte cose da dire in merito ma questo rispetto non ci è stato restituito: nei pressi della fontana delle Grazie una setta religiosa ultracattolica ha saputo solo sventolare striscioni carichi di insulto: "Dio ti guarisce", "Dio ti salva". Non so voi, ma io non mi sento malata e non ho bisogno di essere guarita da nessuno, men che meno da dei predicanti dalle idee opinabili.&lt;br /&gt;Detto questo, rinnovo i miei ringraziamenti a tutti coloro che hanno partecipato e mi auguro che si possa ripetere presto una cosa del genere, magari vedendo presenti anche le tantissime persone che mi hanno detto che non sarebbero venute per problemi di visibilità.&lt;br /&gt;Grazie a Giulia, Luca, Carla e Tommaso che ogni giorno devono fare i conti con la tragica realtà bergamasca.&lt;br /&gt;Il mio ringraziamento più speciale va a due persone: Ilaria, la mia ragazza, che mi ha sopportato e sostenuto e a Elisa, che ha reso possibile tutto questo.&lt;br /&gt;Penso che questo vada scritto sui giornali, annunciato al tg, scritto nei blog: la pura e semplicissima realtà dei fatti, senza modifiche, cristallina, così come si presenta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intervento di Pandini, Turolla e Mancuso: &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=ubdUIKj9IEA"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=ubdUIKj9IEA&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intervento di Tommaso Bruni: &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=e1PSIQfL-5M&amp;amp;feature=related"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=e1PSIQfL-5M&amp;amp;feature=related&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ps.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un grazie anche a Ettore Pirovano, Presidente della Provincia, che ha dichiarato di non aver ricevuto l'invito, quando invece gli è stato mandato, da me personalmente. Un grazie rafforzato dal fatto che anche quando è venuto a sapere del sit-in, se ne è fregato le scatole, screditando la manifestazione.&lt;br /&gt;Un dubbio sul Sindaco Tentorio invece mi attanaglia ancora: anche lui è stato invitato  ma non ho ricevuto risposta e mi domando se ciò sia imputabile a una precisa scelta o a una svista nella casella e-mail.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2138073322473564369-7998573682896778511?l=langeloubriaco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/feeds/7998573682896778511/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/2009/09/croncaca-del-sit-in-bergamasco-contro.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2138073322473564369/posts/default/7998573682896778511'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2138073322473564369/posts/default/7998573682896778511'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/2009/09/croncaca-del-sit-in-bergamasco-contro.html' title='Cronaca del sit-in bergamasco contro l&apos;omofobia'/><author><name>La Sposa In Nero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11889329571589898033</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://3.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/SsKJgPXSepI/AAAAAAAAACo/7wchn8Yz9GI/s1600-R/145772581_a014a92f21.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/Sq0rpIu3GSI/AAAAAAAAACY/0kH6tSEuSLE/s72-c/1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2138073322473564369.post-1147480863030539831</id><published>2009-09-02T18:19:00.003+02:00</published><updated>2010-01-12T22:22:46.760+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Queer'/><title type='text'>Bergamo contro l'omofobia: organizziamoci</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://profile.ak.fbcdn.net/object3/1007/60/n109215154158_418.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 223px;" src="http://profile.ak.fbcdn.net/object3/1007/60/n109215154158_418.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;In poche settimane le aggressioni a sfondo omofobo nei confronti della comunità Lesbica, Gay, Bisessuale e Transessuale sono aumentate in modo allarmante. Dopo il violentissimo episodio di Roma, quando un ragazzo gay in compagnia del suo uomo è stato accoltellato all'addome, altri episodi permeati di altrettanto odio si sono manifestati a Napoli, dove una coppia di turisti gay è stata aggredita da un gruppo di ragazzi e poi ancora due individui in moto hanno lanciato due bombe carta nella Gay Street romana, con lo scopo di farle espodere colpendo più gay possibili. E ancora a Roma, c'è stato un tentativo di appiccare fuoco alla discoteca gay Qube (che per fortuna era vuota per lavori in corso). A  Rimini, invece, il vicino di casa di una coppia gay, dopo essersi prodigato in pesanti insulti omofobi, ha iniziato a prendere a pugni uno dei due ragazzi.&lt;br /&gt;La cosa sconcertante è che la gente ci accusa di vittimismo. Probabilmente si, facciamo le vittime: forse perchè vittime è proprio quello che siamo. Vittime di violenze ripetute, soprusi sul posto di lavoro, discriminazioni in ogni ambito, dal civile al quotidiano.&lt;br /&gt;I giornali hanno dato spazio a questi fatti ma ce ne sono altri centinaia sottaciuti, vuoi per paura di ripercussioni (lo Stato non ha imposto alcuna aggravante per i reati a sofondo omofobo), vuoi perchè si rischia di perdere il posto di lavoro dichiarandosi gay, vuoi perchè ormai siamo talmente disillusi che non crediamo più nella parola Giustizia, vuoi perchè la censura (soprattutto televisiva) è deleteria (meno si parla di omosessuali e transessuali, meglio è).&lt;br /&gt;Mi rendo sempre più conto che Bergamo è una città difficile: è difficile parlare di omosessualità e transessualità, così come organizzare manifestazioni culturali e informative. Ma secondo me dobbiamo fare qualcosa; nel momento in cui gran parte dell'Italia si muove, penso che dovremmo farlo anche noi. Anche se in piccolo, molto piccolo, possiamo gridare che ci siamo, che esistiamo, che la nostra non è una città priva di gay, anzi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui potete sostenere la nostra idea di organizzare un sit-in contro l'omofobia a Bergamo: &lt;a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=109215154158&amp;amp;ref=nf"&gt;http://www.facebook.com/group.php?gid=109215154158&amp;amp;ref=nf&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui trovate il calendario delle varie manifestazioni nelle città italiane che hanno deciso di farsi sentire:&lt;a href="http://www.gay.tv/ita/magazine/we_like/dettaglio.asp?chan=104&amp;amp;i=8066&amp;amp;wrd=il+calendario+delle+manifestazioni+contro+omofobia+e+tr"&gt; http://www.gay.tv/ita/magazine/we_like/dettaglio.asp?chan=104&amp;amp;i=8066&amp;amp;wrd=il+calendario+delle+manifestazioni+contro+omofobia+e+tr&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2138073322473564369-1147480863030539831?l=langeloubriaco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/feeds/1147480863030539831/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/2009/09/bergamo-contro-lomofobia-organizziamoci.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2138073322473564369/posts/default/1147480863030539831'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2138073322473564369/posts/default/1147480863030539831'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/2009/09/bergamo-contro-lomofobia-organizziamoci.html' title='Bergamo contro l&apos;omofobia: organizziamoci'/><author><name>La Sposa In Nero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11889329571589898033</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://3.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/SsKJgPXSepI/AAAAAAAAACo/7wchn8Yz9GI/s1600-R/145772581_a014a92f21.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2138073322473564369.post-8743541626033961022</id><published>2009-08-27T22:14:00.003+02:00</published><updated>2010-01-12T22:22:46.760+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Queer'/><title type='text'>"Il lupo in calzoncini corti", documentario sulle famiglie omogenitoriali</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.arcilesbica.it/arcilesbica/data/upimages/1245022329.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 172px; height: 120px;" src="http://www.arcilesbica.it/arcilesbica/data/upimages/1245022329.gif" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.illupoincalzoncinicorti.com/"&gt;http://www.illupoincalzoncinicorti.com/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aiutiamo questa pellicola, che tratta di famiglie omogenitoriali, a fare il giro delle sale italiane. Sono 14 euro di prevendita, una piccola spesa per sostenere quello che per ora si presenta come un grande progetto.&lt;br /&gt;L'Italia ha bisogno di essere guidata verso la tolleranza, la comprensione e il rispetto, non solo di gay, lesbiche e transessuali, ma di ogni grande e piccola minoranza.&lt;br /&gt;Nel 2009 la comunità LGBT non gode ancora dei diritti di un qualsiasi altro cittadino: protezione da parte dello Stato, possibilità di sposarsi, di adottare figli.&lt;br /&gt;L'informazione serve, è fondamentale e il cinema è un ottimo veicolo di informazione alternativa, non manipolata, libera e diretta.&lt;br /&gt;Forse è ora di metterci al passo con l'Europa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2138073322473564369-8743541626033961022?l=langeloubriaco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/feeds/8743541626033961022/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/2009/08/il-lupo-in-calzoncini-corti.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2138073322473564369/posts/default/8743541626033961022'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2138073322473564369/posts/default/8743541626033961022'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/2009/08/il-lupo-in-calzoncini-corti.html' title='&quot;Il lupo in calzoncini corti&quot;, documentario sulle famiglie omogenitoriali'/><author><name>La Sposa In Nero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11889329571589898033</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://3.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/SsKJgPXSepI/AAAAAAAAACo/7wchn8Yz9GI/s1600-R/145772581_a014a92f21.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2138073322473564369.post-8789246165830125815</id><published>2009-08-27T12:09:00.008+02:00</published><updated>2010-01-12T22:23:57.382+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Delirio politico'/><title type='text'>Videocracy, il documentario del bergamasco Gandini censurato dalla Rai. Guarda caso parla di Berlusconi</title><content type='html'>Qui il Trailer: &lt;a href="http://www.bergamonews.it/webtv/?id=2686"&gt;http://www.bergamonews.it/webtv/?id=2686&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Qui l'intervista a Erik Gandini: &lt;a href="http://www.bergamonews.it/webtv/?id=2687"&gt;http://www.bergamonews.it/webtv/?id=2687&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un regista bergamasco, Erik Gandini, invia alla Rai il trailer del suo documentario che analizza gli ultimi trenta anni di una televisione alla deriva, diventata in breve tempo strumento di propaganda unilaterale e abile inibitore del pensiero del cittadino medio italiano. Una televisione a servizio di Berlusconi, una televisione che fa i suoi interessi. Veline, culi nudi, tette al vento, reality show: lo scopo è quello di distogliere l'attenzione dello spettatore dai fatti veramente importanti quali le malefatte continue di un dittatore mediatico, l'uomo più potente d'Italia (e non solo) Silvio Berlusconi, il suo monumentale conflitto di interessi dai più ignorato, il suo legame con "gente poco raccomandabile". La rovina di un Paese che vive nella demagogia, nell'impero dell'ipocrisia ecclesiastica e nelle mani di un vecchietto che organizza feste in villa con escort pagate profumatamente e adolescenti non ancora del tutto sviluppate. Le stesse che poi, dopo il consueto rodaggio come vallette mezze nude su Mediaset, entrano in Parlamento.&lt;br /&gt;Questa è la nostra Italia e guai a chi, come Erik Gandini, prova a mostrarcela tentando di infonderci quel minimo di consapevolezza che potrebbe salvarci dal diventare carne da macello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il documentario sarà trasmesso in anteprima mondiale al Festival di Venezia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2138073322473564369-8789246165830125815?l=langeloubriaco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='enclosure' type='' href='http://www.bergamonews.it/webtv/index.php?id=2687' length='0'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/feeds/8789246165830125815/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/2009/08/un-regista-bergamasco-erik-gandini.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2138073322473564369/posts/default/8789246165830125815'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2138073322473564369/posts/default/8789246165830125815'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/2009/08/un-regista-bergamasco-erik-gandini.html' title='Videocracy, il documentario del bergamasco Gandini censurato dalla Rai. Guarda caso parla di Berlusconi'/><author><name>La Sposa In Nero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11889329571589898033</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://3.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/SsKJgPXSepI/AAAAAAAAACo/7wchn8Yz9GI/s1600-R/145772581_a014a92f21.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2138073322473564369.post-2647089404644878112</id><published>2009-08-26T12:57:00.003+02:00</published><updated>2010-01-12T22:24:10.864+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Assonanze'/><title type='text'>I was one of  the insatiables</title><content type='html'>&lt;div class="sbarbody2"&gt;&lt;em&gt;"I was one of the insatiables. The ones you'd always find sitting closest to the screen. Why do we sit so close? Maybe it was because we wanted to receive the images first&lt;/em&gt;&lt;em&gt;. W&lt;/em&gt;&lt;em&gt;hen they were still new, still fresh. Before they cleared the hurdles of the rows behind us. Before they'd been rela&lt;/em&gt;&lt;em&gt;yed back from row to row, spectator to spectator; until worn out, secondhand, the size of a postage stamp, it returned to the projectionist's cabin. Maybe, too, the screen was really a screen.&lt;br /&gt;It screened us... from the world."&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da "The Dreamers", Bernardo Bertolucci&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2138073322473564369-2647089404644878112?l=langeloubriaco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/feeds/2647089404644878112/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/2009/08/i-was-one-of-insatiables.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2138073322473564369/posts/default/2647089404644878112'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2138073322473564369/posts/default/2647089404644878112'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/2009/08/i-was-one-of-insatiables.html' title='I was one of  the insatiables'/><author><name>La Sposa In Nero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11889329571589898033</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://3.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/SsKJgPXSepI/AAAAAAAAACo/7wchn8Yz9GI/s1600-R/145772581_a014a92f21.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2138073322473564369.post-1347430413201776234</id><published>2009-08-25T22:33:00.008+02:00</published><updated>2010-01-12T22:23:47.409+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Delirio politico'/><title type='text'>Qui a Bergamo</title><content type='html'>Qui a Bergamo si lamentano dei parcheggiatori clandestini, perchè sono estorsori.&lt;br /&gt;Qui a Bergamo mettono in galera un boliviano ubriaco ma alla festa della Padania il padano può alcolizzarsi.&lt;br /&gt;Qui a Bergamo giocano a "Rimbalza il clandestino".&lt;br /&gt;Qui a Bergamo ti chiudono il negozio, se di nome fai Mohammed.&lt;br /&gt;Qui a Bergamo ti dicono di ringraziare la Curia e i buoni bergamaschi, se ti concedono di fare il Ramadan.&lt;br /&gt;Qui a Bergamo gli stranieri si candidano nelle liste cittadine con la Lega. E vincono.&lt;br /&gt;Qui a Bergamo se hai la pelle scura, ti sbattono sul pavimento del bus e ti spogliano, perchè "l'hai rubato sicuramente tu quel cellulare".&lt;br /&gt;Qui a Bergamo il ritornello è "negro de merda" e "musulmà de l'ostia".&lt;br /&gt;Qui a Bergamo, se non sei bergamasco, non ammalarti mai.&lt;br /&gt;Qui a Bergamo, se decapitano la statua di Bossi, c'è lutto regionale.&lt;br /&gt;Qui a Bergamo, vogliono introdurre l'insegnamento in dialetto, però l'italiano lo sanno in  pochi.&lt;br /&gt;Qui a Bergamo, Renzo Bossi, è stato bocciato alla maturità due volte ed è il futuro eroe nazionale (si, Bergamo è una nazione).&lt;br /&gt;Qui a Bergamo ti crescono a latte e Padania: a 21 anni se non hai la bandana della Lega appesa in auto, non sei un postadolescente normale.&lt;br /&gt;Qui a Bergamo è meglio non essere gay.&lt;br /&gt;Qui a Bergamo ci sono i Renato Rossi che aprono gelaterie e che "userebbero volentieri un lanciafiamme se degli zingarelli andassero a chiedergli il gelato".&lt;br /&gt;Qui a Bergamo ti chiamano perbenista se non te la senti di sparare a un marocchino.&lt;br /&gt;Qui a Bergamo sono fieri di declamare "sono contento di essere razzista. E' un onore!".&lt;br /&gt;Qui a Bergamo la facoltà di lingue e di comunicazione pullula di leghisti. Logico.&lt;br /&gt;Qui a Bergamo non cantare O'sarracino: rischi il linciaggio.&lt;br /&gt;Qui a Bergamo canta solo: "senti che puzza, scappano anche i cani, stanno arrivando i napoletani" così magari entri nel Parlamento Italiano e ti fai una gitarella pure al Parlamento Europeo.&lt;br /&gt;Se vuoi venire qui a Bergamo, rinuncia alla tua intelligenza. O non sarai ben accolto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2138073322473564369-1347430413201776234?l=langeloubriaco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/feeds/1347430413201776234/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/2009/08/qui-bergamo.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2138073322473564369/posts/default/1347430413201776234'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2138073322473564369/posts/default/1347430413201776234'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/2009/08/qui-bergamo.html' title='Qui a Bergamo'/><author><name>La Sposa In Nero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11889329571589898033</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://3.bp.blogspot.com/_TZ3AhFWGVAg/SsKJgPXSepI/AAAAAAAAACo/7wchn8Yz9GI/s1600-R/145772581_a014a92f21.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2138073322473564369.post-145554809765266073</id><published>2009-08-25T21:47:00.000+02:00</published><updated>2010-01-12T22:23:47.409+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Delirio politico'/><title type='text'>La scomparsa dei fatti</title><content type='html'>C’è chi nasconde i fatti perché non li conosce, è ignorante, impreparato, sciatto e non ha voglia di studiare, di informarsi, di aggiornarsi.&lt;br /&gt;C’è chi nasconde i fatti perché trovare le notizie costa fatica e si rischia persino di sudare.&lt;br /&gt;C’è chi nasconde i fatti perché non vuole rogne e tira a campare galleggiando, barcamenandosi, slalomando.&lt;br /&gt;C’è chi nasconde i fatti perché ha paura delle querele, delle cause civili, delle richieste di risarcimento miliardarie, che mettono a rischio lo stipendio e attirano i fulmini dell’editore stufo di pagare gli avvocati per qualche rompicoglioni in redazione.&lt;br /&gt;C’è chi nasconde i fatti perché si sente embedded, fa il tifo per un partito o una coalizione, non vuole disturbare il manovratore.&lt;br /&gt;C’è chi nasconde i fatti perché se no lo attaccano e lui vuole vivere in pace.&lt;br /&gt;C’è chi nasconde i fatti perché altrimenti non lo invitano più in certi salotti, dove s’incontrano sempre leader di destra e leader&lt;br /&gt;di sinistra, controllori e controllati, guardie e ladri, puttane e cardinali, prìncipi e rivoluzionari, fascisti ed ex lottatori continui, dove tutti sono amici di tutti ed è meglio non scontentare nessuno.&lt;br /&gt;C’è chi nasconde i fatti perché confonde l’equidistanza con l’equivicinanza.&lt;br /&gt;C’è chi nasconde i fatti perché contraddicono la linea del giornale.&lt;br /&gt;C’è chi nasconde i fatti perché l’editore preferisce così.&lt;br /&gt;C’è chi nasconde i fatti perché aspetta la promozione.&lt;br /&gt;C’è chi nasconde i fatti perché fra poco ci sono le elezioni.&lt;br /&gt;C’è chi nasconde i fatti perché quelli che li raccontano se la passano male.&lt;br /&gt;C’è chi nasconde i fatti perché certe cose non si possono dire.&lt;br /&gt;C’è chi nasconde i fatti perché «hai visto che fine han fatto Biagi e Santoro».&lt;br /&gt;C’è chi nasconde i fatti perché è politicamente scorretto affondare le mani nella melma, si rischia di spettinarsi e di guastarsi l’abbronzatura, molto meglio attenersi al politically correct.&lt;br /&gt;C’è chi nasconde i fatti perché altrimenti diventa inaffidabile e incontrollabile e non lo invitano più in televisione.&lt;br /&gt;C’è chi nasconde i fatti perché fa più fine così: si passa per anticonformisti, si viene citati, si crea il «dibbattito».&lt;br /&gt;C’è chi nasconde i fatti anche a se stesso, perché ha paura di dover cambiare opinione.&lt;br /&gt;C’è chi nasconde i fatti per solidarietà con Giuliano Ferrara, che è molto intelligente e magari poi si sente solo.&lt;br /&gt;C’è chi nasconde i fatti perché i servizi segreti lo pagano apposta.&lt;br /&gt;C’è chi nasconde i fatti anche se non lo pagano, ma magari un giorno pagheranno anche lui.&lt;br /&gt;C’è chi nasconde i fatti perché il coraggio uno non se lo può dare.&lt;br /&gt;C’è chi nasconde i fatti perché nessuno gliel’ha ancora chiesto, ma magari, prima o poi, qualcuno glielo chiede.&lt;br /&gt;C’è chi nasconde i fatti perché così poi qualcuno lo ringrazia.&lt;br /&gt;C’è chi nasconde i fatti perché spesso sono tristi, spiacevoli, urticanti, e non bisogna spaventare troppo la gente che vuole ridere e divertirsi.&lt;br /&gt;C’è chi nasconde i fatti perché altrimenti poi tolgono la pubblicità al giornale.&lt;br /&gt;C’è chi nasconde i fatti perché se no poi non lo candida più nessuno.&lt;br /&gt;C’è chi nasconde i fatti perché così, poi, magari, ci scappa una consulenza col governo o con la Rai o con la Regione o con il Comune o con la Provincia o con la Camera di commercio o con l’Unione industriali o col sindacato o con la banca dietro l’angolo.&lt;br /&gt;C’è chi nasconde i fatti perché deve tutto a quella persona e non vuole deluderla.&lt;br /&gt;C’è chi nasconde i fatti perché altrimenti è più difficile voltare gabbana quando gira il vento.&lt;br /&gt;C’è chi nasconde i fatti perché altrimenti poi la gente capisce tutto.&lt;br /&gt;C’è chi nasconde i fatti perché è nato servo e, come diceva Victor Hugo, «c’è gente che pagherebbe per vendersi».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da "La scomparsa dei fatti", Marco Travaglio&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2138073322473564369-145554809765266073?l=langeloubriaco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/feeds/145554809765266073/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/2009/08/la-scomparsa-dei-fatti.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2138073322473564369/posts/default/145554809765266073'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2138073322473564369/posts/default/145554809765266073'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://langeloubriaco.blogspot.com/2009/08/la-scomparsa-dei-fatti.html' title='La scomparsa dei fatti'/><author><name>La Sposa In Nero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11889329571589898033</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' 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